Formula 1

F1, Leclerc svetta nelle libere

Tempi più alti e tanti incidenti: rischia anche Vettel che chiude solo ottavo

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C'è una Ferrari davanti a tutti al termine della seconda sessione di proive libere del GP d'Austria di F1. Nonostante i tempi del pomeriggio siano risultati più alti di quelli delle mattina, Charles Leclerc è stato il più veloce in 1'05"086, precedendo la Mercedes di Bottas e la Red Bull di Gasly, staccati di quattro decimi. Solo quarto Hamilton, ottavo e nono Vettel e Verstappen, appena alle spalle di Raikkonen (Alfa Romeo).

Insomma, è stato un pomeriggio non troppo indicativo in vista della gara, anche se sono arrivate conferme sulla competitività della Ferrari dopo l'opaco weekend di Le Castellet. Ci sono stati tanti errori da parte di diversi piloti e forse Hamilton ha un po' alzato il piede visto quanto stava accadendo in pista, però si annuncia un GP un po' più incerto, anche se in pochi hanno mostrato tutte le loro carte.

Ma se Leclerc sembra pronto per la battaglia, la giornata di Vettel è stata rovinata da un'uscita di pista nella curva prima del rettilineo di partenza. Per sua fortuna il tedesco non è andato a sbattere, ma ha rovinato le gomme, dovendo così rinunciare alla prova di long run e complicando i piani in vista della domenica.

A conferma della difficoltà delle condizioni in pista con tante folate di vento, la sessione è stata interrotta per ben due volte con la banidera rossa per altrettanti brutti incidenti. Il primo ha visto protagonista Verstappen, che è andato a sbattere contro le barriere all'esterno del curvone a sinistra che porta sul rettilineo di partenza, rovinando la sospensione posteriore sinistra. Ancora più dura l'uscita di pista di Bottas, che dopo aver perso il posteriore è finito di muso contro le gomme a bordo pista. Il finlandese è rimasto fermo nella sua monoposto, prima di tornare al box con le sue gambe.

Da segnalare la rinascita di Gasly, finalmente competitivo ai livelli di Verstappen, e la bella prestazione di Raikkonen, mentre Giovinazzi si è fermato al 14° posto. Indietro le Renault, con Hulkenberg e Ricciardo davanti solo a Stroll e alle Williams.

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