GP UNGHERIA F.1

F1: a Budapest vince Ocon. Vettel squalificato, Hamilton secondo e Sainz terzo

Primo trionfo per il pilota francese di Alpine al termine di un GP condizionato da un incidente multiplo al via. Seb, secondo al traguardo, punito per un'infrazione nel carburante a fine gara 

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Primo successo in Formula Uno per Esteban Ocon che con la sua Alpine precede al traguardo Lewis Hamilton, autore di un forcing finale che permette al sette volte iridato di mettersi alle spalle Carlos Sainz e Fernando Alonso. Verstappen (nono) perde la leadership del Mondiale a causa dei danni riportati nell'incidente multiplo al via, provocato dal tamponamento di Valtteri Bottas a Lando Norris, nel quale Charles Leclerc viene eliminato da un attacco kamikaze di Lance Stroll. Secondo al traguardo, squalificato Sebastian Vettel per carburante insufficiente alle verifiche post gara. 

I funzionari di gara non sono stati in grado di prelevare il campione di carburante richiesto dall'auto del tedesco dopo la gara. Secondo il regolamento tecnico, i piloti devono garantire che un campione di carburante da 1,0 litro possa essere prelevato dalla vettura in qualsiasi momento durante l'evento, tuttavia è stato possibile prelevare solo 0,3 litri dall'Aston Martin di Vettel dopo la gara di domenica. Tale decisione significa che Hamilton su Mercedes viene promosso al secondo posto, mentre Sainz su Ferrari sale sull'ultimo gradino del podio al terzo posto. 

Il Mondiale va in pausa con un Gran Premio assolutamente anomalo (ma non è la prima volta che succede all'Hungaroring...) che regala al 24enne Esteban Ocon la prima vittoria in Formula Uno (dopo 78 GP) e restituisce la vetta della classifica generale ad un Lewis Hamilton secondo in rimonta alle spalle del vincitore (e di Sebastian Vettel poi squalificato dai commissari), con otto punti di vantaggio su Max Verstappen (195 a 187) che chiude solo nono una gara condizionata dai danni riportati dalla sua Red Bull nel caos al primo via del GP.

Succede appunto tutto alla prima staccata: sull'asfalto umido  Bottas (scattato male al semaforo ed infilato all'interno da Norris) tampona la McLaren del britannico che non riesce ad evitare di colpire la Red Bull di Verstappen, mentre lo stesso Bottas "fa fuori" l'altra RB16B di Sergio Perez. Subito dietro Leclerc viene centrato dall'Aston Martin di Lance Stroll, incontrollabile sull'erba bagnata all'interno della prima curva: inevitabile conclusione di una manovra sconsiderata da parte del pilota canadese.

Safety Car subito in pista ma sono troppi i detriti sparsi lungo il circuito dalle monoposto danneggiate che tentano di riguadagnare i box e così il GP viene interrotto con la bandiera rossa. Domenica terminata per Perez, Norris, per un arrabbiatissimo Leclerc, per Stroll e Bottas. Questi ultimi due vengono penalizzati di cinque posizioni sulla griglia di partenza del GP del Belgio con il quale il Mondiale ripartirà a fine mese.

Alla ripartenza, il tracciato è ormai asciutto ed avviene l'impensabile: al termine del giro di ricognizione rientrano tutti ai box per montare le slick tranne Hamilton che si ritrova così tutto solo sulla griglia di partenza: mai visto nei settantuno anni di storia del Mondiale! Lewis deve ovviamente rientrare alla fine del primo giro e retrocede all'ultima posizione di una gara al cui comando si trova già il futuro vincitore Ocon davanti a Sebastian Vettel, Nicholas Latifi, Yuki Tsunoda, Carlos Sainz e Fernando Alonso, con Verstappen già nelle retrovie ed alle prese con una monoposto che non gli consentirà di andare oltre la nona piazza finale, aggiungendo quindi solo due punti alla propria classifica.

Partito con il "mucchio selvaggio"  via, l'undicesimo appuntamento del Mondiale vive per buona parte dei settanta giri in programma sulla difesa a nervi saldissimi della prima posizione da parte di Ocon, sui pochi e fin troppo timidi tentativi di Vettel di minacciarne la leadership ma soprattutto sulla rimonta di Hamilton che, negli ultimi giri - montato un treno di gomme soft - si lancia come una furia all'inseguimento dei due "grandi di Spagna" Sainz ed Alonso che, rientrati nei ranghi (ma anche tanto) i vari Latifi e Tsunoda si stavano giocando il terzo gradino del podio. Battaglia titanica tra gli acerrimi nemici (di lungo corso) Alonso ed Hamilton, con il campione della Mercedes in grado di passare l'ex ferrarista solo a cinque giri dalla bandiera a scacchi e poi Sainz a meno tre dal traguardo. I 15 punti incamerati con il suo terzo posto consentono tra l'altro al ferrarista di superare il compagno di squadra Leclerc a quota 83 punti ed alla Ferrari di agganciare a quota 163 punti la McLaren (ko con Norris, undicesima con Ricciardo) nel Mondiale Costruttori.

Alle spalle della top five, Alpha Tauri piazza Gasly e Tsunoda al quinto ed al sesto posto. Il francese strappa in extremis ad Hamilton il punto-bonus del giro più veloce in gara, in un certo senso facendo un favore a Verstappen all'interno della "grande famiglia" Red Bull. Ottimo risultato d'assieme anche per la Williams, settima con Latifi e ottava con Russell mentre di "grande" occasione mancata bisogna parlare per l'Alfa Romeo che prendesolo un punto con Raikkonen (quattordicesimo Giovinazzi) e viene superata dalla Williams stessa (sei punti a tre) in coda ad un Mondiale Costruttori al cui altro capo Mercedes completa la giornata del doppio sorpasso nei confronti della Red Bull prendendo il comando con 303 punti, tredici in più dei rivali.

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