Antonelli: "Devo essere sempre al mio massimo, Sepang è un bel banco di prova"
Il leader del Mondiale è al suo esordio assoluto sulla difficile pista malese che torna dopo nove anni nel giro iridato
di Stefano Gatti© Getty Images
Dopo il mezzo flop di Baku (rispetto al suo standard ormai abituale, s'intende) Kimi Antonelli è deciso a torare questo fine settimana a Sepang ai suoi winning ways" per avvicinare quanto più possibile una corona iridata che il pilota della Mercedes si è già ampiamente meritato ma che il suo compagno di squadra George Russell vuole ancora provare a sottrargli. Nelle dichiarazioni della vigilia il leader della classifica generale (con sessantuno punti di vantaggio sul compagno di squadra), torna sulle lezioni imparate lo scorso fine settimana nelle capitale dell'Azerbaijan), prende in esame gli aggiornamenti che la Mercedes porta in Malesia e pregusta i curvoni di Sepang, pista che il ventenne bolognese conosce solo in modalità simulatore.
ANDREA KIMI ANTONELLI
"Il mio atteggiamento qui a Sepang è quello di puntare a vincere. Ho fatto un giro di pista a piedi e mi sono reso conto di quanto l'asfalto sia abrasivo. Sarà dura dal punto di vista degli pneumatici, l'usura sarà molto alta, bisognerà gestire al meglio la situazione. Lo scorso fine settimana è stato il peggiore della stagione per quanto mi riguarda. Nonostante questo abbiamo accumulato esperienza. Oltretutto per me a Baku si è trattato di una gara molto strana. Ho dovuto consapevolmente evitare di prendere rischi inutili e limitarmi a guidare sotto il mio limite. È stato strano ma... va bene perché era il mo obiettivo per la gara: avevo bisogno di una prova senza sbavature al termine di un fine settimana disastroso. Dopo il GP non ero soddisfatto del risultato e di tutto il resto ma ho imparato molto e l'insegnamento più importante è che devo essere sempre al cento per cento. Ho capito che devo sempre ottenere il massimo e che se non faccio tutto bene e non provo a fare tutto quello che è nelle mie possibilità, le circostanze saranno sempre a mio sfavore. Gli aggiornamenti che abbiamo portato qui dovrebbero dare più tenuta e più deportanza alla nostra macchina. Da questo punto di vista speriamo quindi di avere più grip. Poi dobbiamo capire quanto il bilanciamento cambierà con gli aggiornamenti nelle aree che dobbiamo migliorare e in realtà un po' nel complesso. Per quanto mi riguarda ci sono tante cose che posso fare meglio a livello di guida e credo che Sepang sia un bel banco di prova, per via soprattutto del tipo di guida richiesto dalle sue curve molto lunghe. Non vedo l'ora di scendere in pista perché ho fatto qualche giro al simulatore e mi sono sentito a mio agio ma bisogna verificare tutto nella realtà".
Da parte sua George Russell punta a prolungare lo stato di grazia di Baku e prova a scommettere ancora sulle sue residue chances nella corsa al titolo. A ruote ancora ferme il pilota inglese indica la McLaren come prima rivale delle Frecce d'Argento a Sepang.
GEORGE RUSSELL
"Ad inizio stagione non mi sono sentito nella posizione di lottare per le vittorie, perché le mie prestazioni non erano abbastanza buone. Ora però sento di avere la possibilità di poter lottare per la vittoria ogni fine settimana. La pressione è tutta sulle spalle di Kimi ed è logico che sia così, vista la sua posizione. Chiaramente il mio ritardo nella classifica generale è grande ma in fondo siamo solo a due terzi del campionato e tutto può ancora accadere. Da parte mia prendo una gara alla volta. Mi sto divertendo di più ultimamente perché adesso sono un tutt'uno con la macchina e sperabilmente gli ultimi aggiornamenti hanno alcune caratteristiche che dovrebbero giocare un po' più a mio favore. Avanti così. Quello di Baku è stato un ottimo weekend, mi sono sentito in gran forma e dopo la pausa estiva mi sento molto più in controllo. Come squadra siamo stati molto competitivi quest'anno sui circuiti che richiedono la massima efficienza in termini di deportanza. Infatti a Baku e a Monza siamo andati bene, come la Red Bull. Ora però dobbiamo tornare a curare la McLaren che è andata forte a Budapest, a Zandvoort e a Madrid. Spero che i nostri aggiornamenti ci permettano di fare un passo avanti sui circuiti dove recetemente abbiamo un po' segnato il passo".