Il futuro è sempre più elettrico

La UE punta a ridurre le emissioni di CO2 del 60% entro il 2030

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Come siamo messi con l'inquinamento? L'obiettivo della Commissione Europea era abbattere le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030, ma dopo le modifiche proposte dalla Commissione Ambiente, l'asticella è stata alzata al 60%. Il tutto per arrivare ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050.  Considerando che le emissioni medie di anidride carbonica delle nuove auto vendute in Europa è di 95 g/km,  l'unico modo sarà quello di scendere al di sotto dei 50 g/km. 

Come si legge su https://modo.volkswagengroup.it/it  il parco circolante elettrico italiano - 22.728 vetture nel 2019 - verrà più che raddoppiato.  il 2020, infatti, si chiuderà con circa 28.000 veicoli 100% elettrici venduti rispetto ai 20.000 previsti in origine. 

Una crescita che va di pari passo con quella dei punti di ricarica sul territorio italiano, elemento nevralgico : attualmente sono 16.500 a fronte di circa 40.000 veicoli elettrici circolanti. In Europa la direzione è confermata: nei primi nove mesi del 2020 si è registrato un incremento a tripla cifra, rispetto all’anno precedente, per le vendite di vetture a batteria in Francia (+132%, 70.587 unità), Germania (+105,2%, 98.610 unità) e Gran Bretagna (+165,4%, 66.611 unità).

Il mercato globale europeo delle vetture a zero emissioni, tra gennaio e settembre, ha superato le 400.000 unità. Le auto elettriche e elettrificate non sono più il futuro, son il presente e il futuro.  Il modello? La Norvegia dove a settembre sono state immatricolate 9.560 auto a batterie, un dato che corrisponde al 61,5% del mercato totale: un grande contributo è arrivato dal lancio della Volkswagen ID.3, che ha fatto segnare 1.989 unità vendute.

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