YOUTH LEAGUE

Youth League: tracollo Inter a Praga e ottavi a rischio, il Napoli ne prende 7 a Liverpool

Fonseca illude, poi i cechi rimontano e vincono per 4-1: nerazzurri raggiunti a 9 punti, dove c'è anche il Borussia Dortmund. Disastrosa trasferta inglese per gli azzurri

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L'Inter spreca la chance di passare agli ottavi di Youth League: Fonseca illude i nerazzurri con un gol al 29', poi lo Slavia Praga rimonta e vince 4-1 (tripletta di uno scatenato João Felipe). La squadra di Madonna è raggiunta a 9 punti dai cechi e dal Borussia Dortmund, corsaro a Barcellona. Disastrosa la trasferta in Inghilterra del Napoli: il Liverpool vince 7-0, grande protagonista Curtis Jones con tre gol (l'ultimo è una prodezza).

SLAVIA PRAGA-INTER 4-1

João Felipe Silva Estevam Aguiar. Questo è il nome completo del brasiliano classe 2001, appena diventato l'incubo di Armando Madonna e della difesa dell'Inter. L'allenatore dei nerazzurri sapeva che questa partita di Youth League avrebbe potuto dargli la matematica certezza di un posto al sole tra le migliori 16 in Europa, perciò si affida al 3-5-2, confermando Kinkoue, Ntube e Pirola davanti a Pozzer, preferito a Stankovic in porta. Tornano dal primo minuto Agoumé, Fonseca e Oristanio, ed è proprio quest'ultimo a seminare il panico tra la difesa ceca: ha tre occasioni da gol, svanite per sfortuna e imprecisione. Ci pensa il portiere avversario Surovčík a regalare il vantaggio all'Inter, con un rinvio infelice che colpisce Fonseca (29'): il pallone si insacca in rete e al figlio di Daniel, ex attaccante della Serie A anni '90, non sembra vero esultare per un 1-0 comunque meritato. Invece di affondare il colpo, l'Inter arretra il baricentro e rende il regalo allo Slavia: Kinkoue liscia un pallone facile, si inserisce João Felipe che al 31' apre il suo show. Che continua dieci minuti più tardi, con un'azione personale partita dalla sinistra e chiusa con un destro sul primo palo. All'intervallo è 2-1 per i cechi, anche perché a Pirola viene annullato un gol per fallo di mano. Ma passano solo tre minuti per il tris. Segna ancora João Felipe, stavolta con una punizione telecomandata all'incrocio. Madonna tenta il tutto per tutto inserendo Persyn, Burgio e Vergani, ma i tre fanno appena in tempo a guardare Červ (53') partire palla al piede e infilare un Pozzer non esente da colpe. Il resto della partita è puro controllo dello Slavia, che prende anche una traversa. L'Inter non va oltre le iniziative di Gnonto e Vergani e perde malamente per 4-1. I nerazzurri restano fermi a nove punti nel girone, raggiunti proprio dai cechi, che però, avendo perso 4-0 all'andata, restano dietro negli scontri diretti, in caso di arrivo a pari punti.

A complicare ulteriormente la situazione c'è il Borussia Dortmund, a sua volta salito a quota 9 punti dopo la vittoria in trasferta sul campo di un Barcellona sempre più fanalino di coda del raggruppamento e ancora fermo a 3. Catalani in vantaggio al 17' con Gerard Fernandez e raggiunti al 26' da Reyna. I blaugrana sprecano la colossale occasione del raddoppio quando al 30' Moriba sbaglia un calcio di rigore e vengono quindi puniti nella ripresa: la marcatura di Raschl al 65' vale infatti la vittoria giallonera. Quella che mette in grossa difficoltà l'Inter.

LIVERPOOL-NAPOLI 7-0

Era partita con un incoraggiante pareggio per 1-1 proprio contro il Liverpool la Youth League del Napoli lo scorso 17 settembre, ma nel frattempo si è tramutata in un autentico calvario. Reduci dalla doppia scoppola contro il Salisburgo (7-2 in Austria, 1-5 in Campania), gli azzurri rimediano un'altra sonora sconfitta nel campo dell'Academy del Liverpool. E per i ragazzi di Baronio sembra proprio di aver trascorso un pomeriggio all'università, dato che la lezione subita dagli avversari è tanto sonora quanto incontestabile. Dopo una primissima iniziativa targata Vianni, infatti, il Napoli subisce per tutto il resto della partita e va sotto già al 4', quando Williams ha spazio sulla destra e serve a Cain un pallone che quest'ultimo scaraventa in porta con il mancino a giro. I Reds continuano ad attaccare (Daniele con due belle parate evita l'immediato tracollo) e al 17' raddoppiano con un rigore di Jones, assegnato per mani in area di Marrazzo. Il Napoli abbandona mentalmente e fisicamente la partita e nell'arco di sei minuti subisce altri tre gol: il primo arriva al 21' con una botta al volo di Dixon-Bonner, al 24' è Jones a ribadire in rete una corta respinta di Daniele, mentre al 27' Longstaff deve solo spingere il pallone sulla lina di porta, dopo una spizzata di Dixon-Bonner. Il Napoli si fa vedere solo sul finale di tempo: Winterbottom para su Cavallo. Ma sul 5-0 avversario c'è poco da fare. Anzi, nella ripresa un Liverpool comunque meno smanioso di ben figurare va a segno altre due volte: la prima, al 53', porta ancora la firma di un sensazionale Curtis Jones grazie a un controllo da campione e poi un bolide che si infila nel sette, mentre al 63' Longstaff segna la seconda rete personale arrivando per primo su un pallone finito sul palo. La reazione del Napoli non esiste, tanto che Daniele compie almeno quattro parate decisive e il divario rimane di 7 reti. Che rappresentano comunque il peggior risultato degli azzurri in questa Youth League divenuta ben presto un incubo.


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