Il Bentegodi si è fermato per stringersi attorno a Osvaldo Bagnoli. Verona non dimentica chi le ha regalato il sogno più grande e, in un pomeriggio intriso di commozione, ha reso l'ultimo abbraccio all'allenatore dello scudetto. Prima del match di campionato di serie B con l'Ascoli, la cerimonia d'addio all'allenatore ha trasformato lo stadio in un tempio della memoria collettiva. Il presidente esecutivo dell'Hellas Verona Italo Zanzi ha deposto un mazzo di fiori proprio su quel seggiolino della tribuna d'onore che Bagnoli, negli ultimi anni, era solito occupare. Un silenzio surreale, rotto dalle immagini dei maxischermi che rievocavano le gesta di un calcio romantico, ha preceduto il boato della Curva Sud. Uno striscione maestoso ha riassunto il sentimento di un'intera città: "Condottiero silenzioso, storia e leggenda di questa città. Osvaldo Bagnoli, Verona ti rende onore". Applausi scroscianti e cori hanno chiuso il cerchio di una vita spesa per il campo. Bagnoli resta scolpito per sempre nella leggenda gialloblù.