La Roma chiude il 2018 con un sorriso. Grazie ai tre punti di Parma, Di Francesco archivia il girone di andata tornando a vincere in trasferta, tenendo la porta inviolata e incassando il secondo successo di fila. Cosa che non succedeva da un mese e mezzo per intenderci. Segnali positivi, che dopo un periodo complicato, allontanano i fantasmi dell'esonero e avvicinano la zona Champions. A 30 punti, infatti, il quarto posto è solo a due lunghezze e la stagione potrebbe essere a una svolta. Soprattutto perché alcuni elementi della rosa non sono ancora al top della condizione e presto il cammino giallorosso potrebbe trasformarsi in una corsa spedita verso la zona alta della classifica. Del resto per Di Francesco le buone notizie arrivano un po' da tutti i reparti. Contro il Parma Olsen ha tenuto a galla la squadra nel momento più complicato, Cristante ha tirato le fila in mediana e sbloccato la gara e Under ha chiuso i conti con l'aiuto di un Pellegrini subito in palla. Discorso diverso invece per il Parma, che per un'ora ha retto l'urto, ma non ha saputo colpire con Siligardi e poi cambiare faccia quando il risultato lo chiedeva. Poco male visti i 25 punti in cassaforte, ma comunque un elemento da considerare se si vuole puntare più in alto e battagliare in una zona molto affollata della classifica.
Col Parma basso e pronto subito a ripartire, al Tardini la Roma parte aggredendo, puntando sul possesso e sugli esterni. Da una parte spingono Florenzi e Under, dall'altra Kolarov e Kluivert. Dietro a Dzeko, Zaniolo ha fisico e tecnica per difendere palla e provare ad attaccare alle spalle i quattro "centrali" di D'Aversa, ma la retroguardia ducale è attenta e il piano del Parma funziona alla perfezione, con Gervinho sempre pronto a colpire in contropiede. Ingabbiati, i giallorossi manovrano bene fino alla trequarti, poi sbattono contro Alves & Co. Cristante prova a sfondare prima di testa, poi dal limite, ma la mira è sbagliata. Con le squadre lunghe sono i giallorossi a fare il match, ma il Parma ha le idee chiare su come stare in campo. In mediana Deiola, Stulac e Barillà ringhiano su N'Zonzi e Cristante e appena possono verticalizzano per le punte. Alla mezz'ora Kolarov sbaglia la diagonale e Olsen salva il risultato su Siligardi, poi Kluivert sfiora il vantaggio dopo una bella combinazione Dzeko-Under. Un uno due che accende il match, ma non rompe l'equilibrio.
Nella ripresa la Roma si appoggia a Dzeko per avviare la manovra e favorire gli inserimenti da dietro. Florenzi e Kolarov alzano il baricentro e i giallorossi aumentano i giri. Ma agli uomini di Di Francesco manca il guizzo vincente, il colpo che fa saltare il banco. Colpo che arriva su calcio piazzato, con Cristante che dopo un'ora di gioco sblocca la gara di testa su calcio d'angolo. Un gol pesante, che dà fiducia ai giallorossi e apre gli spazi. Under va vicino al raddoppio, poi Sepe ferma Dzeko. D'Aversa va all-in gettando Ceravolo e Sprocati nella mischia, Di Francesco invece leva Zaniolo e fa entrare Lorenzo Pellegrini, che entra subito in partita e regala l'assist a Under per il raddoppio. E' la mossa che segna la gara e chiude il match. Col doppio vantaggio, infatti, la Roma gioca sul velluto e gestisce bene il finale di gara facendo scorrere i minuti senza rischiare fino al triplce fischio. A -2 dalla Lazio per Di Francesco ora la zona Champions è più vicina e il ritorno per i giallorossi potrebbe avere tutto un altro sapore.