SERIE A

Serie A, Mourinho alla Roma scatena il valzer delle panchine

Spalletti e Allegri pronti a tornare in Serie A, Gasperini e Conte i meno in bilico, mentre Sarri potrebbe riabbracciare la Premier League

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L'annuncio dell'ingaggio di José Mourinho da parte della Roma ha colto tutti di sorpresa, scatenando un effetto domino sulle panchine di Serie A e non solo. Maurizio Sarri, che era l'indiziato numero uno a sedere sulla panchina giallorossa, potrebbe tornare in Premier League, con Arsenal e Tottenham entrambe alla ricerca di un nuovo tecnico. Gattuso lascerà il Napoli e al suo posto potrebbe far ritorno nel nostro campionato Luciano Spalletti, così come potrebbe rivedersi Max Allegri sulla panchina della Juventus. Conte e Gasperini sono i meno in bilico, al momento, mentre il futuro di Pioli potrebbe dipendere in larga parte dalla qualificazione in Champions del Milan.

Getty Images

Gli intrecci sono tanti, andiamo dunque con ordine. Sarri ha lasciato un buon ricordo di sé in Inghilterra e potrebbe essere l'uomo giusto per rilanciare le ambizioni di due grandi deluse come Tottenham e Arsenal (che però è ancora in corsa in Europa League con Arteta). Gli Spurs, dopo l'esonero di Mourinho, guardano con grande interesse all'Italia e hanno messo nel mirino anche Gian Piero Gasperini, che però difficilmente lascerà Bergamo, nonostante le tentazioni non manchino.

A Napoli è destinata a chiudersi a fine stagione l'avventura di Gattuso, che è finito nel mirino di Commisso per provare a dare una scossa alla sua Fiorentina dopo l'ennesima stagione deludente. Per la panchina partenopea si fanno diversi nomi, tra cui quelli "low cost" di Italiano dello Spezia e Dionisi dell'Empoli, ma il più suggestivo è certamente quello di Luciano Spalletti, liberatosi dal contratto con l'Inter e voglioso di rimettersi in gioco.

Per quanto riguarda la Juve, naturalmente, bisognerà attendere i risultati delle ultime quattro giornate e della finale di Coppa Italia per dare una valutazione complessiva alla stagione di Andrea Pirlo, che comunque ha convinto poco. Il ritorno di Allegri sembra la strada più semplice da percorrere, mentre Zidane al momento resta una suggestione. La scelta, però, dipenderà innanzitutto da eventuali ribaltoni ai vertici, considerando i dubbi sul futuro di Nedved e Paratici.

Discorso simile per il Milan, che deve per prima cosa pensare a blindare l'Europa che conta. In caso di fallimento di Pioli le suggestioni non mancano: da Fonseca allo stesso Sarri (se non dovesse concretizzarsi nessuna pista inglese), fino al grande ex Shevchenko, attualmente ct dell'Ucraina. Al momento però a Milanello sono concentrati esclusivamente sull'obiettivo Champions, tanto che anche le trattative per i rinnovi dei calciatori sono state congelate.

Salvo scenari al momento altamente improbabili il futuro dell'Inter sarà nelle mani di Antonio Conte, intenzionato a costruire un progetto vincente partendo dallo scudetto appena conquistato. Da definire resta infine il rapporto tra la Lazio e Simone Inzaghi: di rinnovo si parla ormai da mesi, ma la firma ancora non è arrivata. Anche in questo caso la priorità verrà data agli obiettivi sul campo, dopodiché però sarà necessario mettere tutto nero su bianco, anche se l'intesa con Lotito sembra totale.

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