LAZIO-INTER 1-1

Serie A, Lazio-Inter 1-1: Conte non tiene il passo dell'Atalanta

Milinkovic risponde a Lautaro, in un finale caldissimo espulsi prima Immobile e poi Sensi

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Finisce 1-1 la sfida dell'Olimpico tra Lazio e Inter, valida per la terza giornata di Serie A. I nerazzurri passano in vantaggio grazie a un destro di Lautaro Martinez nel primo tempo, ma vengono raggiunti nella ripresa dal colpo di testa di Milinkovic-Savic. In un finale molto teso le squadre chiudono in dieci per le espulsioni di Immobile prima e Sensi poi, entrambi per delle "manate" di reazione. Primo passo falso per Conte, che non tiene il passo dell'Atalanta.

LA PARTITA

Un piccolo passo indietro per l'Inter, che non riesce a rispondere alla vittoria dell'Atalanta dopo gli scoppiettanti successi contro Fiorentina e Benevento. I nerazzurri escono con un punto dall'Olimpico al termine di una partita sporca, tesa ed estremamente equilibrata. Gli uomini di Conte, rispetto alle prime due uscite stagionali, creano meno e faticano a imporre quel gioco fatto di corsa e inserimenti continui che aveva fatto gongolare il tecnico leccese. I biancocelesti, da parte loro, non brillano per intensità, ma mettono in mostra il carattere necessario a ribaltare una situazione che si era fatta complicata. Il rimpianto più grosso, sicuramente, è quello di essere rimasti in dieci proprio nel momento migliore, per un fallo di reazione un po' ingenuo da parte di un Immobile in giornata no.

Inzaghi recupera in extremis Correa e Radu, anche se il difensore è costretto a dare forfait dopo appena 15' per un risentimento. Conte invece ripropone Perisic largo a sinistra e Gagliardini in mezzo, con Barella, più che Vidal, ad agire da trequartista alle spalle della LuLa. Le squadre partono affrontandosi a viso aperto e l'inizio è piuttosto equilibrato, con l'Inter che prova a tenere il baricentro alto e la Lazio che si affida soprattutto alle ripartenze, sfruttando la corsa di un ispiratissimo Lazzari. Al 18' Correa spedisce alto di testa da due passi su invito dell'ex Spal, mentre pochi minuti dopo Luis Alberto impegna Handanovic con una gran conclusione dal limite. Gli uomini di Conte tengono il pallino del gioco, ma faticano a portarsi in area e a creare pericoli a Strakosha. Il vantaggio arriva quindi grazie a un pizzico di fortuna, quando la percussione di Perisic genera un rimpallo che mette Lautaro solo davanti al portiere. Per l'argentino è un gioco da ragazzi allargare il piattone e portare avanti i suoi, con il terzo gol in altrettante partite. Paradossalmente, una volta sbloccatasi la partita si addormenta un po' su se stessa, trascinandosi fino all'intervallo senza più sussulti.

Una Lazio tartassata dagli infortuni rientra in campo senza Bastos (che a sua volta era subentrato a Radu), con Parolo costretto a reinventarsi difensore centrale. I capitolini faticano a creare gioco e sembrano in difficoltà, ma quasi all'improvviso trovano il sussulto del pari: su un cross dalla trequarti Milinkovic si inserisce svettando su un rivedibile Perisic, schiaccia di testa e batte Handanovic da due passi per l'1-1. Il gol rinvigorisce i biancocelesti, che trascinati dalle magie di Luis Alberto tirano fuori le energie per provare a ribaltarla. Al 70' però la partita cambia di nuovo, quando Immobile reagisce a una mezza provocazione di Vidal (ammonito) con una manata in faccia che gli vale il cartellino rosso. Il finale è a dir poco incandescente: un destro deviato di Brozovic si spegne sul palo a Strakosha battuto e pochi istanti dopo Guida estrae il rosso per Sensi, anche lui autore di una manata sul volto di Patric (anche se decisamente più lieve di quella di Immobile). L'1-1, alla fine, è il risultato inevitabile.

LE PAGELLE

Vidal 7 - Conte lascia a Barella il compito di lanciarsi in incursioni offensive, affidando al cileno un lavoro sporco di interdizione che lui interpreta alla perfezione. Gli sono bastate un paio di uscite per diventare un titolare inamovibile.
Lautaro 6,5 - Nettamente meno nel vivo del gioco rispetto a Lukaku, ha però il merito di farsi trovare prontissimo e di cogliere ogni occasione che gli capiti sul destro. Come accaduto contro Fiorentina e Benevento. Tocca pochi palloni, ma è già a quota tre gol in tre partite. Semplicemente decisivo.
Skriniar 6,5 - Partita dopo partita si sta riguadagnando quella fiducia che sembrava persa. Anche all'Olimpico sbaglia poco e nulla, annullando Immobile (con l'ovvia collaborazione di De Vrij e Bastoni) con chiusure tempestive e senso della posizione.
Perisic 5 - Schierato titolare per la seconda volta in tre partite, continua a sembrare ancora poco integrato nel 3-4-1-2 di Conte. In attacco non è mai pericoloso, in fase di ripiegamento lascia spesso scoperta la sua fascia e ha sulla coscienza l'1-1 di Milinkovic.

Immobile 5 - Giornata da dimenticare. Non vede praticamente mai la porta e lascia i suoi in 10 per gli ultimi venti minuti, a causa di una reazione sciocca e ingenua, che gli costa un rosso severo ma tutto sommato giusto.
Lazzari 6,5 - Nel primo tempo è quasi incontenibile, ma le sue incursioni e i suoi cross non trovano mai una sponda vincente negli attaccanti. Cala un po' nella ripresa, ma si conferma uno degli uomini più in forma della squadra, pur in un avvio di stagione un po' balbettante.
Milinkovic-Savic 6,5 - Meno trascinatore di altre volte, ha comunque il merito di credere al cross di Acerbi e regalare ai suoi un pareggio meritato.
Luis Alberto 6,5 - È lui, questa volta, il vero leader della squadra. Dirige l'orchestra con giocate sontuose e spesso si rende pericoloso sostituendosi ai due attaccanti, non al meglio della condizione. Nel momento migliore (suo e della Lazio) la squadra rimane in dieci e l'entusiasmo si frena.

IL TABELLINO

Lazio-Inter 1-1
Lazio (3-5-2): Strakosha 6; Patric 6, Acerbi 6,5, Radu 6 [15' Bastos 6 (1' st Parolo)]; Lazzari 6,5, Milinkovic-Savic 6,5, Leiva 6 (35' st Escalante 6), Luis Alberto 6,5 (35' st Akpa Akpro 6), Marusic 5,5 (35' Fares 5,5); Correa 5, Immobile 5.
Allenatore: Inzaghi 6
Inter (3-4-1-2): Handanovic 6,5; Skriniar 6,5 (34' st D'Ambrosio 6), De Vrij 6,5, Bastoni 6; Hakimi 6, Barella 6, Gagliardini 6 (22' st Sensi 5), Perisic 5 (22' st Young 6); Vidal 7 (28' st Brozovic 6); Martinez 6,5 (34' st Sanchez 6), Lukaku 6.
Allenatore: Conte 6
Arbitro: Guida
Marcatori: 30' Martinez (I), 10' st Milinkovic-Savic (L)
Ammoniti: Fares (L), Lukaku (I), Vidal (I), Young (I), Lazzari (L), Patric (L), Barella (I)
Espulsi: Immobile (L), Sensi (I)

LE STATISTICHE

- Nel 2020 la Lazio è la squadra che ha guadagnato più punti da situazione di svantaggio (20) nei top-5 campionati europei.
- Lautaro Martínez ha segnato per tre gare di fila per la prima volta in Serie A con la maglia dell’Inter.
- Dopo aver segnato un gol in sei partite di campionato con la maglia dell’Inter, Lautaro Martínez è andato a segno in tutte le ultime tre.
- Sia nel 2018/19 che nel 2019/20 Lautaro Martínez aveva segnato un gol nelle prime tre presenze di campionato.
- Lautaro Martínez ha segnato quattro gol nelle ultime cinque partite di campionato, tante reti quante nelle precedenti 16 presenze con l'Inter.
- Sergej Milinkovic-Savic ha segnato tre gol nelle ultime quattro sfide contro l'Inter in Serie A.
- Dopo quattro partite di Serie A senza subire gol, l’Inter ha concesso almeno una rete in tutte le ultime tre.
- Ivan Perisic non forniva un assist in Serie A da aprile 2019 contro il Genoa.
- Ciro Immobile non veniva espulso in Serie A da dicembre 2017 contro il Torino.

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