LA SVOLTA

Serie A: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi dal 4 maggio

Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza, meno restrittiva del dpcm di Conte: occhio però alle diffide del Governo. De Luca apre alla ripresa del Napoli

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I giocatori di Bologna, Spal, Parma e Sassuolo potranno tornare ad allenarsi individualmente nei rispettivi centri sportivi già a partire dal 4 maggio. È quanto prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che allarga le maglie del dpcm del 26 aprile, nel quale il Governo vietava espressamente gli allenamenti a tutte le discipline sportive non individuali. Parma e Spal precisano: "Allenamenti solo con protocollo condiviso". Pronta a seguire la stessa strada anche la Regione Campania: "Siamo in condizione di garantire gli allenamenti del Napoli calcio", ha detto il presidente De Luca.

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Va sottolineato che Conte aveva definito "illegittime" le iniziative locali meno restrittive e che il ministro per gli Affari Regionali, Stefano Boccia, ha da poco inviato una lettera di diffida alla Regione Calabria per aver autorizzato la riapertura anticipata di bar e ristoranti con tavoli all'aperto. Anche l'ordinanza di Bonaccini, dunque, rischia di finire nel mirino del Governo.

Al momento, in ogni caso, per i 4 club emiliani c'è il semaforo verde per il ritorno all'attività nei propri centri sportivi, naturalmente con tutte le precauzioni e le misure di distanziamento del caso: "Via libera anche all’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni - si legge nel comunicato regionale - nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali".

BOLOGNA PRONTO A PARTIRE
Il Bologna è al lavoro, fra tecnici, dirigenti e sanitari, per riprendere gli allenamenti lunedì, come consentito dall'ordinanza regionale, o, più probabilmente, più avanti nel corso della settimana. Nel caso, si tratterà di allenamenti individuali - come previsto dall'ordinanza - che quindi si concentreranno più sulla parte atletica e tecnica, mettendo inevitabilmente tra parentesi la tattica. Il distanziamento dei calciatori sarebbe favorito dal fatto che il centro tecnico di Casteldebole, quartier generale rossoblù, ha ben undici campi a disposizione che servono sia per la prima squadra, sia per il settore giovanile che, però, attualmente, è fermo. Entro domenica saranno definiti i dettagli per garantire la sicurezza dei calciatori e si definirà il programma: fra le ipotesi allo studio anche quella di non usare gli spogliatoi, facendo arrivare i giocatori al campo in tenuta di allenamento, per poi andare a farsi la doccia a casa.

PARMA E SPAL: "ALLENAMENTI SOLO CON PROTOCOLLO CONDIVISO"
L'Emilia Romagna dà l'ok agli allenamenti individuali anche del calcio, e le squadre interessante si muovono per capire cosa fare: tra i primi a reagire all'ordinanza del governatore Bonaccini il Parma, che - precisano fonti del club all'ANSA - si farà trovare pronto sia col suo centro sportivo sia per i test ma convocherà i suo giocatori solo quando ci sarà un protocollo sanitario condiviso da tutti. Fino a quel momento, precisa sempre il club emiliano, non potranno esserci allenamenti. Stesso discorso per la Spal: "SPAL comunica che l’attività della prima squadra biancazzurra rimarrà sospesa in attesa del protocollo sanitario e delle norme sulla definizione di ripresa delle competizioni sportive", si legge in una nota.

CAMPANIA, DE LUCA: "SIAMO IN CONDIZIONE DI GARANTIRE GLI ALLENAMENTI DEL NAPOLI"
Anche in Campania si sta pensando a un balzo in avanti: "È arrivata una richiesta dal calcio Napoli per poter fare gli allenamenti - ha detto in conferenza stampa il governatore Vincenzo De Luca - Il presidente De Laurentiis mi sollecita e propone un'ipotesi di lavoro molto interessante: fare gli allenamenti su tre campi di calcio con un distanziamento di 20 metri, a Castel Volturno ci sono gli spazi. Possono farlo per fasce orarie, senza fare la doccia, e arrivando individualmente: a me pare ci siano tutte le condizioni per consentire gli allenamenti. Ho detto che avremmo valutato la sua richiesta e la sottoporremo alla task force sanitaria e io sono convinto che se le norme di sicurezza sono garantite, siamo in condizione di garantire gli allenamenti del Napoli calcio. Il presidente assicura il tampone due volte alla settimana e che sia suo interesse tutelare la sua squadra. Poi decideranno le autorità nazionali sulla ripresa del campionato, ma per noi Regione, credo ci siano le condizioni per consentire l'allenamento della squadra in modo che sia pronta fisicamente, in totale sicurezza per i giocatori e per i collaboratori".

CANGEMI (VICEPRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE LAZIO): "LA REGIONE AUTORIZZI ANCHE IL LAZIO"
"La Regione Lazio faccia un'ordinanza per permettere agli atleti anche degli sport di squadra di tornare ad allenarsi. L'Emilia Romagna, e sembrerebbe anche altre regioni, con una ordinanza consente gli allenamenti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, non solo per gli sport individuali ma anche per quelli non individuali, eliminando così una discriminazione tra sport individuali e di squadra, assicurando il distanziamento sociale e senza assembramento. La Regione Lazio segua l'esempio e permetta ai calciatori e agli atleti delle altre discipline sportive, individuali e non, di riprendere gli allenamenti nei propri centri sportivi, garantendo tutte le disposizioni di sicurezza". E' quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi.

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