CALCIO E CORONAVIRUS

Coronavirus, Gentile: "Non penso che si tornerà a giocare"

L'ex terzino: "Non sarà facile trovare una soluzione che vada bene a tutti"

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"Non penso che si arriverà ad un finale di campionato... sarei felicissimo se si tornasse a giocare, ma non sono molto ottimista. Ci saranno delle responsabilità molto importanti da prendere e non sarà facile trovare una soluzione che vada bene per tutti". Così Claudio Gentile, ex difensore di Juventus e Nazionale, ai microfoni di 'Extratime', Su Radio1 Rai, sugli scenari futuri del calcio fermo per l'emergenza coronavirus.

Se la stagione in un modo o nell'altro non sarà finita, il calcio italiano rischia di vedere il baratro del fallimento e dovrà inevitabilmente ridimensionarsi. E l'eventuale sacrificio dei giocatori che si taglieranno lo stipendio da solo ovviamente non può bastare. "Come fare per ammortizzare le perdite? Anche i giocatori possono aiutare in una situazione così compromessa e rinunciare ad una parte del loro stipendio potrebbe essere un aiuto per ridare vita al calcio - h ìA spiegato l'ex terzino campione del mondo 1982 - Io mi auguro che si trovino soluzioni perché il mondo senza calcio subirebbe una grave perdita e quindi dobbiamo riportarlo subito ad essere competitivo",

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