Il nuovo stadio di Milano, il "vecchio" San Siro riqualificato e le aree limitrofe: le foto
© nuovo stadio meazza
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Nel centenario dall'inaugurazione di San Siro, Inter e Milan accelerano per il nuovo impianto da 2 miliardi. I dettagli del progetto Foster e Manica
Il 19 settembre 1926 venivano aperti per la prima volta i cancelli dell'impianto di San Siro per la sfida inaugurale tra Inter e Milan. Esattamente un secolo dopo, la "Scala del calcio" celebra cento anni di storia preparandosi a vivere la più radicale trasformazione urbanistica della sua esistenza. L'infrastruttura originale lascerà progressivamente spazio a un progetto d'avanguardia da oltre due miliardi di euro totali. I club milanesi puntano a completare il piano attuativo e l'iter procedurale per far partire ufficialmente i cantieri entro la seconda metà del 2027.
Il disegno del futuro impianto è stato affidato all'alleanza internazionale tra gli studi Foster + Partners e MANICA Architecture, i quali dovrebbero svelare i rendering ufficiali entro la fine di ottobre 2026. Il nuovo San Siro avrà una capienza di 71.500 posti, di cui oltre 13mila riservati ai settori premium e un'impostazione su due soli anelli per garantire una migliore visibilità e vicinanza al terreno di gioco.
Nonostante il profondo rinnovamento, i progettisti stanno lavorando per richiamare nella silhouette esterna e interna alcuni tratti storici dell'attuale "Meazza". Il vecchio stadio non verrà totalmente raso al suolo: una porzione, protetta in parte dai vincoli della Soprintendenza sul secondo anello, verrà rifunzionalizzata e integrata nel contesto per ospitare attività sportive e commerciali.
L'intervento si estende ben oltre il perimetro dell'arena sportiva, coprendo un'area di rigenerazione urbana complessiva che supera i 160.000 metri quadrati. L'obiettivo è creare un distretto attivo tutto l'anno senza la previsione di nuovi complessi residenziali.
La ripartizione degli spazi secondari darà vita a un polo multifunzionale ad alto impatto economico: circa 98.000 metri quadrati dedicati a uffici, centri direzionali e strutture di servizio; hotel di fascia alta con centinaia di camere, negozi, ristoranti e il nuovo museo condiviso da Inter e Milan; ampie zone pedonali integrate con sistemi interrati per i parcheggi su circa 15.000 metri quadrati.
Il cronoprogramma sottoscritto tra Palazzo Marino e la Regione non ammette ritardi per evitare l'esclusione di Milano dal dossier dei Campionati Europei del 2032. Il piano punta a terminare la fase di valutazione ambientale e la Conferenza di Servizi entro l'estate del 2027, così da avviare le demolizioni e le scavature principali.
Mentre l'attuale Meazza continuerà a ospitare le partite casalinghe di nerazzurri e rossoneri, la consegna dei lavori per il nuovo impianto è fissata entro il 2031. L'intera operazione immobiliare, una volta a regime, consentirà alle due società di generare ricavi commerciali annui per oltre 400 milioni di euro, proiettando il quartiere milanese nel suo secondo secolo di storia sportiva.
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