NAZIONALE

Italia, dopo il ribaltone è Ranieri il nuovo direttore tecnico. Oriali verso il ruolo di team manager

L'ex giallorosso occuperà il posto lasciato libero da Paolo Maldini dopo le dimissioni di lunedì

28 Lug 2026 - 17:04
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Sono state ore frenetiche in casa azzurri. Dopo la fumata nera per Andrea Pirlo e il clamoroso doppio addio di Paolo Maldini e Leonardo, la nazionale italiana ha finalmente reso ufficiale la mappa per la sua ricostruzione. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha scelto Roberto Mancini come nuovo ct e Claudio Ranieri come direttore tecnico e presidente del Club Italia. Fissata per mercoledì alle 18:20 la conferenza stampa di presentazione congiunta. 

La scelta del dt

 Dopo le dimissioni dell'ex Milan, il numero uno della Figc ha valutato diversi profili per il ruolo di dt, confermando però di non aver mai contattato Giorgio Chiellini: "Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A". Ecco, dunque, la scelta di Ranieri che già era stato accostato agli azzurri nelle primissime fasi della gestione Malagò. Don Claudio rappresenta il profilo d'esperienza, equilibrio e carisma ideale per gestire un momento così delicato.

La carriera di Ranieri

 Ranieri, 74 anni, torna così protagonista nel calcio italiano dopo una carriera costruita tra panchine prestigiose, salvezze impossibili e imprese entrate nella storia. Romano, classe 1951, ha allenato in Italia e all'estero, guidando club come Roma, Inter, Juventus e Napoli, oltre a importanti realtà internazionali come Chelsea e Leicester con cui ha firmato una delle pagine più sorprendenti della storia del calcio moderno, conquistando nel 2016 una Premier League impensabile alla vigilia. La sua forza è sempre stata la gestione degli uomini. Ranieri è un allenatore capace di creare consenso, unire gli ambienti e leggere le situazioni difficili. Qualità che la Figc considera fondamentali in una fase delicata per il calcio italiano, reduce da due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali e alla ricerca di una nuova identità. Nel nuovo incarico Ranieri non sarà soltanto un consigliere tecnico. La sua missione sarà contribuire alla ricostruzione della filiera azzurra, lavorando insieme a Maurizio Viscidi sul settore giovanile e accompagnando la crescita dei talenti che dovranno rappresentare il futuro della Nazionale. Dopo una vita trascorsa in panchina, Ranieri cambia prospettiva ma resta dentro il cuore della Nazionale. Non sarà il tecnico delle scelte in campo, ma il garante di un metodo: esperienza, equilibrio e senso di appartenenza. Le qualità che la Federazione cerca per aprire un nuovo capitolo della storia azzurra.

Le parole di Ranieri

 Dopo l'addio alla Roma, Ranieri aveva già strizzato l'occhio alla Nazionale lo scorso maggio, quando in un'intervista aveva dichiarato: "Nel 2025 dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori, a questo punto sono libero, per cui mai dire mai. Dirigente o allenatore? Non lo so, se vieni chiamato devi rispondere sì e basta". 

Un ritorno come team manager

 Col "Mancini-bis", non si tratterebbe di un uomo solo al comando: insieme al tecnico marchigiano, infatti, è pronto a fare il suo ritorno nello staff anche Lele Oriali, figura fondamentale nello spogliatoio e prontissimo a rivestire il ruolo di team manager della nazionale.

"Arriverà anche una terza figura"

 Nel corso della conferenza stampa odierna, Malagò ha poi confermato l'innesto di un altro elemento: "Entro la fine della settimana conto di darvi notizia su una terza figura che verrà a bordo. Si tratta di una figura che si occuperà di fare il dirigente delle varie squadre nazionali, ruolo ricoperto in passato da Gigi Riva e Gigi Buffon. Zola è sicuramente un nome che rientra come terzo soggetto".