GLI ANTICIPI

Napoli, Inter e Milan in campo in un super sabato da corsa tricolore

Nelle tre partite del sabato di Serie A tocca a tre squadre reduci da umori diversi dopo il debutto stagionale in Champions

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Sei giornate sono poche per dare indicazioni definitive. Soprattutto in una stagione con impegni ravvicinatissimi. Non c'è dubbio, però, che Napoli, Inter e Milan, in ordine di apparizione, vivranno il sabato degli anticipi con un'attenzione particolare. La squadra di Spalletti, al Maradona contro lo Spezia, deve dimostrare di essere in grado di fare bella figura anche contro squadre che non lasciano gli spazi del Liverpool, quella di Inzaghi, a San Siro con il Torino, che la sua difesa si ricorda ancora come si contrastano gli avversari e i campioni in carica, a Genova contro la Samp, che si può rimanere in partita per 90 minuti. E oltre. 

Il Napoli ha un test un po' più complesso di quello che appare sulla carta. L'entusiasmo per l'impresa di coppa non deve fare calare la concentrazione di una squadra che non è riuscita a superare il Lecce in casa, nell'unico, reale, passo falso stagionale. I problemi nel bucare le difese chiuse può acutizzarsi contro lo Spezia, più attento della squadra di Baroni alla gestione della fase difensiva. In effetti è un concetto abbastanza scontato, se si considera che gli azzurri di quest'anno fanno dello sfruttamento della velocità la loro arma migliore. Hanno bisogno di spazi, anche se sanno crearli con il movimento di giocatori abili in questo fondamentale (vedi alla voce Zielinski). C'è da battere il tabù Spezia (sei punti su sei conquistati al Maradona da quando i liguri sono in A negli ultimi due anni), da vedere quanto peserà l'assenza di Osimhen e quanto Simeone saprà adattarsi alle logiche spallettiane. 

Per l'Inter l'impegno è doppio. L'ottimo Torino di inizio stagione (Atalanta a parte) e il fantasmi di derby e Champions. Soprattutto c'è da capire quanto la difesa, super criticata per i troppi gol subiti e gli inediti cali di concentrazione di un reparto capace di fare la differenza nel recente passato, sappia gestire e assorbire il movimento e le combinazioni dei giocatori offensivi di Juric. Inzaghi riparte da Handanovic, dalla difesa titolare, da Barella, che torna al suo posto, e dalla coppia Lautaro-Dzeko. Stop agli esperimenti per una partita che deve portare i tre punti, se non si vuole iniziare un'altra settimana di confronti e processi. 

Il Milan, invece, dopo il derby e un risultato comunque apprezzabile in Champions, può anche permettersi il lusso di dare un po' di riposo a qualcuno. Forte di principi ormai assorbiti e memorizzati dai suoi, Pioli, a Genova, ha deciso di dare spazio a riserve che poi tanto riserve non sono. L'idea di sfruttare al meglio una rosa comunque di buon livello sembra il punto fermo dei rossoneri in questa stagione, anche se Origi, dato per titolare, si è fatto male nella rifinitura. Al centro dell'attacco, dunque, ci sarà Giroud, con De Ketelaere alle spalle. Leao a sinistra e il ritorno di Messias dall'altra parte. Pobega farà riposare Bennacer e Kjaer ritrova il suo posto, questa volta al fianco di Kalulu. Di fronte, però, c'è una Samp che non può più permettersi passi falsi. Anche questo sarà un test importante per valutare il futuro del Milan versione 2022/23.

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