TECNICI NEL MIRINO

Milan, Pioli parte in salita: ma Allegri, Sarri e Conte insegnano

Le contestazioni dei tifosi rossoneri all'ex tecnico di Fiorentina, Inter e Lazio riportano alla mente altri casi di allenatori passati velocemente dai fischi agli applausi

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A Milanello c'è aria tesa e per Stefano Pioli si preannuncia una partenza in salita sulla panchina del Milan. L'immediata contestazione dei tifosi rossoneri ha subito chiarito il clima con cui dovrà fare i conti l'ex tecnico di Fiorentina, Inter e Lazio, ma dal passato arrivano alcuni esempi di altri allenatori passati rapidamente dai fischi agli applausi della curva grazie ai risultati. Da Allegri a Conte, passando per Sarri, solo per citare alcuni casi recenti del campionato italiano. Storie che fanno ben sperare il nuovo tecnico rossonero, chiamato a dare la scossa al Milan e a far cambiare velocemente idea ai supporter del Diavolo.   

Dopo Sassuolo, Cagliari e Milan, Allegri è sbarcato a Torino nel luglio del 2014 per sostituire Conte. Un avvicendamento burrascoso, caratterizzato dalle proteste dei tifosi bianconeri e da una clamorosa contestazione a Vinovo disinnescata soltanto dalla mediazione di Marotta. Già un mese dopo, nella tradizionale passerella di Villar Perosa, il clima attorno all'allenatore però era già cambiato. E la situazione ha subìto una repentina inversione di rotta, trasformandosi in un idillio fatto di successi e trionfi. In cinque anni Allegri ha conquistato 11 trofei sulla panchina della Juve. Un dominio che ha spazzato via tutti i dubbi e le perplessità, cancellando i fischi del suo arrivo a Torino.

Situazioni che, con le debite proporzioni, si stanno lentamente verificando anche con Conte e Sarri sulla panchina di Inter e Juve. Chiamato a sostituire Spalletti e ad avviare un nuovo corso, visto il passato bianconero, Antonio è stato accolto dai tifosi dell'Inter con molta freddezza, tanto scetticismo e una dura presa di posizione della Curva Nord. Sensazioni che, dopo le sei gare vinte di fila in Serie A e la bella prestazione col Barcellona in Champions, sembrano già essere svanite e sostituite da tanti applausi e fiducia. 

Esattamente come per Maurizio Sarri, visto inizialmente dagli ultrà della Juve come il fumo negli occhi per le sue "esternazioni" ai tempi del Napoli e già "perdonato" dall'Allianz Stadium e "promosso" dai risultati. Nel giro di poche giornate l'ex tecnico del Chelsea sembra aver già fatto cambiare idea ai tifosi bianconeri sul suo conto. Soprattutto dopo il buon avvio in Champions e la vittoria contro l'Inter a San Siro con tanto di sorpasso in vetta alla classifica. Risultati che in un sol colpo hanno allontanato critiche e perplessità. 

Propio quello che spera di fare Pioli al Milan, trasformando rapidamente un avvio in salita in una discesa ripida verso gli applausi. Nel calcio contano il campo e i risultati. E chi è seduto in panchina lo sa benissimo. Quando si vince, il passato dei tecnici pesa meno e i tifosi lo scordano in fretta.

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