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Nuovo Milan, attesa derby: come i rossoneri affronteranno l'Inter

I rossoneri, dopo le delusioni negli scontri con i nerazzurri dello scorso anno, arriveranno profondamente mutati al primo incrocio

05 Set 2023 - 11:46
 © Getty Images

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I derby della stagione scorsa sono stati agonici per il Milan: dopo l'esaltante vittoria 3-2 dell'andata in campionato sono arrivate quattro sconfitte tra cui due in semifinale di Champions League. Un bilancio pesante, che con tutte le attenuanti del caso mise comunque in mostra un certo divario di profondità e concentrazione tra le due squadre. Il mercato ha allungato la rosa dei rossoneri, fornito molti cambi a Stefano Pioli: non basterà però cambiare gli uomini per ribaltare il match-up, servirà un atteggiamento volitivo e coraggioso ma soprattutto aggiustamenti tattici precisi per contrastare la squadra di Simone Inzaghi.

Nei derby dell'anno scorso il Milan ha dimostrato di soffrire particolarmente le uscite palla al piede dell'Inter. I nerazzurri sono velocissimi nel ribaltare il fronte offensivo con scambi rapidi per trovare buchi nella difesa avversaria appena questa mostra una minima crepa o disattenzione: il gol di Brozovic nel derby d'andata in campionato è esemplificativo. Palla giocata in zona centrale, perno di Lautaro Martinez spalle alla porta con la difesa rossonera disattenta e corridoio centrale perfetto per l'inserimento del croato. Pioli dovrà necessariamente studiare scalate difensive migliori e più attenzione alle diagonali per chiudere i tagli, e in tal senso il passaggio al 4-3-3 può aiutare molto nel confronto con il 3-5-2 di Inzaghi. A patto però che ci sia un aiuto costante da parte degli esterni d'attacco Leao e Pulisic a Theo Hernandez e Calabria: esporsi all'inferiorità numerica costante a centrocampo potrebbe essere fatale. 

Un altro punto a cui fare attenzione per i rossoneri è quello riguardante i compiti dei terzini. Pioli fa larghissimo uso degli esterni bassi come centrocampisti che vanno a occupare lo spazio delle mezze ali, in fase offensiva la soluzione permette di lanciare con costanza negli spazi Reijnders e Loftus-Cheek. Nell'ultimo match con la Roma, addirittura, Calabria ha ricoperto per parte del match il ruolo di regista davanti alla difesa giocando ben 22 palloni in impostazione. Questi movimenti però hanno uno scotto da pagare in difesa, perché in caso di rientro tardivo delle mezze ali nella loro posizione naturale si viene a creare una serie di praterie sugli out di difesa sguarniti e difficilissimi da coprire per i soli centrali. Serve quindi registrare i movimenti in tal senso e renderli automatici, chiedendo uno sforzo in più a tutti e concentrazione completa nella gestione del pallone: perderlo in uscita sarebbe il worst case scenario per i rossoneri, perché le qualità in fraseggio breve dell'Inter sono infinite. 

Non solo difesa, chiaramente: Pioli dovrà occuparsi anche di fare male in zona gol. In tal senso l'inserimento di Pulisic è di vitale importanza perché negli anni passati la difesa nerazzurra poteva concentrarsi su Rafael Leao, spingendo il braccetto di destra e l'esterno destro di centrocampo in costante raddoppio sul portoghese cercando di limitarlo. Quest'anno, vista la presenza dello statunitense a destra, sarà molto più facile mettere la sfida sui binari che Pioli preferisce, quello degli 1 contro 1 costanti a tutto campo. Analizzando le possibili situazioni la cosa che salta all'occhio è come in caso di raddoppio su Leao o su Pulisic Reijnders e Loftus-Cheek verrebbero a trovarsi a duellare direttamente con il dirimpettaio di reparto, BarellaMkhitaryan. In tal senso saranno fondamentali da una parte gli aiuti dei terzini Theo e Calabria da una parte per sganciarsi e volare negli spazi e in difesa per l'Inter il supporto di Calhanoglu, apparso in crescita imperiosa in interdizione in queste prime uscite stagionali. Inutile aggiungere poi del contributo vitale che Olivier Giroud dovrà fornire alla manovra, agendo da finto trequartista per disturbare il turco regista dell'Inter sulla trequarti difensiva.

Qui emerge una delle grandi pecche che il Milan ha pagato negli scorsi scontri: l'impatto fisico e le seconde palle. Specialmente nei due derby di Champions League i nerazzurri hanno sovrastato in intensità e potenza fisica il centrocampo dei cugini, arrivando praticamente sempre prima sui palloni da contendere decisivi per lanciare la manovra offensiva. Gli inserimenti di due giocatori fisicamente molto impattanti come Reijnders e Loftus-Cheek possono aiutare i rossoneri a prevalere nello scontro per il dominio della zona centrale. In tal senso decisiva sarà la prestazione di Krunic da schermo: il bosniaco è un giocatore adattato, ma nelle ultime uscite ha mostrato grande aggressività e prontezza nel conquistare i palloni vaganti. L'inglese ex Chelsea, il giocatore più imponente del Milan con i suoi 191 centimetri per 90 chili, potrebbe essere la chiave per una buona partita del team di Pioli perché ha una dimensione fisica e offensiva spiccata, è forte palla al piede e nei duelli diretti. Contro la Roma ha spesso spaccato il centrocampo prendendo il controllo delle operazioni, e i compagni si affidano a lui talmente tanto che al momento della sostituzione c'è stata anche una piccola incomprensione tra Pioli, Theo e Leao: i due hanno protestato vivacemente contro il cambio del compagno mimando i muscoli che porta in campo. Loftus era però ammonito, e il cambio è apparso corretto.

Il derby è poi sempre un match speciale, le cui letture pre-partita si rivelano spesso errate a causa di un episodio o della giocata di un campione tra i molti presenti in campo. Pioli dovrà spingere sulla mentalità dei suoi e sulla concentrazione indispensabile per affrontare una squadra d'esperienza e coesa come quella di Simone Inzaghi, apparsa veramente lanciatissima e in palla in questo inizio di stagione.

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