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Le Sdottorate - Nel segno della Madonnina, Gabbiadini da Premio Puskas

Riparte il campionato e si riapre la corsa scudetto: l'analisi della 16esima giornata

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© Getty Images

Se il 2022 del pallone tricolore aveva fatto registrare l’enplein milanese (scudetto al Milan, Coppa Italia e Supercoppa di Lega all’Inter), l’anno nuovo si apre con sei pesantissimi punti rossonerazzurri. I tre dell’Inter frenano il volo scudetto del Napoli e rilanciano le ambizioni tricolore della squadra di Inzaghi; i tre del Milan (in serata schierato al gran completo a tifare per i “cugini” nonostante le smentite di rito…) riavvicinano i campioni in carica alla vetta. E nella giornata d’apertura del 2023 torna in gioco anche la sparagnina Juventus di Allegri che vince a Cremona in zona recupero dopo aver rischiato di perdere. Delle “magnifiche sette” oltre al Napoli capolista perde (un po’ a sorpresa) anche la Lazio mentre frena l’Atalanta che a La Spezia acciuffa comunque in extremis almeno il pareggio. Milan a -5, Juve a -7 e Inter a -8. Il Napoli ha un buon tesoretto da gestire di qui al 4 giugno ma ha anche, a breve termine, un calendario ostico: domenica sarà di scena a Marassi contro una Sampdoria rivitalizzata dal successo in casa del Sassuolo e venerdì 13 al Maradona arriverà la Juventus.

EFFETTO MEAZZA – Otto partite in casa, 21 punti frutto di 7 vittorie e una sconfitta. Ottimo il bilancio nerazzurro a San Siro, macchiato solo dalla sconfitta contro la Roma. E aggiungiamoci (anche se teoricamente fuori casa) quella nel derby. Insomma, alla terza prova milanese contro una “grande” è finalmente arrivata per Inzaghi una vittoria. Che avrebbe potuto essere anche più ampia nel punteggio viste le clamorose occasioni fallite sullo 0-0 da Darmian, Dimarco e Lukaku in rigoroso ordine alfabetico.

VOLATA – Curioso come nelle ultime 8 giornate di campionato Napoli, Juve e Inter (in rigoroso ordine di classifica) abbiano raccolto lo stesso numero di punti, 21, in virtù appunto di 7 successi e un pari. Nello stesso arco temporale il Milan ne ha conquistati due in meno (19) perché oltre alla sconfitta con il Torino pesa anche lo 0-0 di Cremona.

CABALA – Forse il Napoli ha sofferto un po’ le “gufate” prepartita. “E' ancora imbattuto”. “Unica squadra dei 5 top campionati europei a non avere ancora perso”. “L’ultima volta che l’Argentina ha vinto il Mondiale il Napoli ha poi vinto lo scudetto.” Ecco, da San Siro si volta pagina. E magari può essere utile per l’umore dei tifosi azzurri ricordare che proprio in quel campionato 1986-87 il Napoli perse la prima partita dell’anno: 3-1 a Firenze, esattamente il 4 gennaio. Ma di trentasei anni fa…

PUSKAS – Da Sampdoria-Sassuolo a Sassuolo-Sampdoria. Dal 6 febbraio 2022 al 4 gennaio 2023. Si chiude idealmente dopo undici mesi un ciclo per Manolo Gabbiadini, nel senso che lo strepitoso gol in rovesciata del Mapei Stadium cancella quasi un anno di sofferenze e amarezze. Perché quel 6 febbraio dello scorso anno nel 4-0 di Marassi il Gabbia era stato costretto a uscire al 36’ per la rottura del legamento anteriore del ginocchio sinistro. In questo campionato Gabbiadini aveva già segnato un gol (in casa contro la Lazio), ma la prodezza di Reggio Emilia è davvero un pezzo unico. Meritevole di lottare per il Premio Puskas che la Fifa assegna al gol più bello dell’anno.

 

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