"La proposta di ripresa dell'attivita' calcistica per la Lega Pro con i protocolli attualmente indicati e' da considerare totalmente irricevibile". E' quanto scrive La LAMICA (Libera Associazione Medici Italiani del Calcio), in un comunicato dopo aver appreso che il consiglio federale della Figc ha deciso di portare a termine tutti e tre i campionati professionistici di calcio nazionale. Ascoltato il parere dei medici di Lega Pro che hanno inviato alla associazione un documento comune e condiviso sono quattro i motivi per cui e' da considerare irricevibile la proposta: i test molecolari (tamponi e reagenti) ogni 3 giorni e sierologici settimanali per tutto il gruppo squadra-staff sono sia difficili da recuperare, perche' in quantita' ingente, sia eccessivamente costosi per le societa' di Lega Pro; qualora risulti un Covid-19 positivo, a fronte dell'eliminazione del ritiro obbligatorio rispetto al protocollo precedente, bisogna rilevare che la norma prevede l'isolamento dell'atleta, tamponi per tutti gli altri ogni 48 ore e test sierologici a seguire. Tutta la squadra a questo punto dovra' andare, tra l'altro nell'arco di 24 ore, in ritiro forzato in strutture sportive adeguate che gran parte delle societa' non hanno a disposizione; in ultimo, non certo per importanza, si segnala che il medico sociale in questa categoria svolge la propria attivita' principale al di fuori dell'attivita' sportiva del club di appartenenza; i medici sociali ribadiscono la massima collaborazione con le societa' come da sempre fatto. "In conclusione la Lamica - si legga nella nota - in rappresentanza dei responsabili sanitari di LegaPro, chiede di veder accolte le istanze dei medici al fine di evitare iniziative di dissenso collettivo anche clamorose".