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Juve, Allegri: "Non dobbiamo fermare le partite, il problema va risolto a monte"

Il tecnico alla vigilia del match con la Samp: "Bisogna educare i bambini ed entrare nelle scuole"

28 Dic 2018 - 19:46

Anche Massimiliano Allegri dice la sua a proposito di quello che è accaduto prima, durante e dopo Inter-Napoli. "Non tollero alcuna forma di razzismo né di insulto verso le tragedie e i morti, ma non ci si deve fermare. Solo l'ordine pubblico può sospendere una partita". Sulle soluzioni: "Bisogna educare i bambini, entrare nelle scuole. E noi dobbiamo sapere che le nostre parole sono pesanti e influenzano. Dobbiamo essere più responsabili".

Gravina ha detto che non tollererà più certe dichiarazioni.
"Sono più che soddisfatto, diciamo, il presidente federale ha preso una posizione. Credo ci siano misure preventive da prendere su tutto e per l'ennesima volta abbiamo la possibilità di sterzare. Per farlo, però, non bisogna chiacchierare, ma fare. Questo è l'unico modo, perché credo che non vada bene niente. Io comunque faccio l'allenatore in campo, ci sono gli organi che devono decidere e speriamo che sia la volta buona per prendere misure preventive".

Sul caso Koulibaly.
"La mia posizione? Non ci si deve fermare. Solo l’ordine pubblico può sospendere una partita. Detto questo, non tollero alcuna forma di razzismo né di insulto verso le tragedie e i morti".

Sul momento del calcio italiano.
"Bisogna educare i bambini, entrare nelle scuole. Lo sport e il calcio sono educativi, ma è un percorso da fare tutti insieme. Altrimenti diciamo cose che poi in pochi giorni ci dimentichiamo.  Noi, come presidenti, allenatori e giocatori, dobbiamo sapere che le nostre parole sono pesanti, possono avere influenza sulle persone adulte e meno adulte. Dobbiamo essere più responsabili e usare un briciolo di intelligenza per non alimentare quello che c'è già e un'esasperazione che in Italia abbiamo esagerato perché non accettiamo più né sconfitte né vittorie. Questo bisogna fare, altrimenti non serve a niente. E dispiace perché il 26 c'erano tante persone, famiglie, bambini, che sono il futuro dell'Italia. Quelli di una certa età la loro vita l'hanno fatta, ma il futuro sono i bambini e se non li educhiamo non cambia niente. Fermare le partite è solo un impatto momentaneo, bisogna essere preventivi. Dentro gli stadi c'è la tecnologia che può acchiappare quello che fa casino. È semplice, si prende e dentro lo stadio non lo si fa più entrare. Ma non possiamo risolverlo noi questo problema, ma gli organi di competenza. E se le cose le vogliono fare le fanno. Poi se no dopo si cade nell'ipocrisia e allora io sto zitto".

Sulla chiusura degli stadi.
"Non so se è giusto o meno. Non sono decisioni che spettano a me. Se l'hanno presa significa che è giusto. Così si risolve un problema momentaneamente, invece il problema va risolto a monte. Se no chiudiamo gli stadi per due mesi... E poi?".

Su Benatia e Matuidi.

"Possono giocare, Matuidi aveva l'influenza. Benatia ha avuto un'infiammazione ma niente di che. Sono tutti a disposizione, rientra anche Bernardeschi. Domani abvbiamo una gara difficile con la Sampdoria, che è in lotta per la Champions. Noi dobbiamo dobbiamo prendere tre punti per chiudere l'anno al meglio. Serve una partita importante domani, dobbiamo tirare fuori tutte le energie. Ci sarà bisogno dei tifosi, in modo corretto".

Sull'attacco.

"Dybala sta bene, anche Mandzukic e rientra Ronaldo. Ho cambi importanti in panchina, domani sarà lunga".

La squadra è migliorabile a gennaio?
"Io dopo la partita di Bergamo ho sentito un po' di robe perché abbiamo pareggiato. Vediamo come finiamo domani, male che vada chiudiamo a 50 punti e non sono pochi. A Bergamo abbiamo fatto una bella partita, in 10 per 45 minuti contro l'Atalanta non era semplice e abbiamo chiuso in crscendo. Al momento, tolta la partita di domani che non so come finisce, la squadra ha fatto 16 vittorie e 2 pareggi che non sono pochi. Poi siamo arrivati primi nel girone di Champions. E se sento parlare di Juve in crisi, forse il panettone è andato di traverso. Se si scherza forse lo posso accettare".

Su Quagliarella e sulla porta.

"È un giocatore straordinario, che ha sempre fatto gol e quest'anno ancora di più. Per quanto riguarda Perin, no, domani gioca Szczesny e dovremo essere pronti a preparare una bella partita"

Sugli errori commessi a Bergamo.

"L'errore che ho commesso io è essermi rivolto un po' troppo animatamente al quarto uomo, ma c'era bisogno di alzare un po' gli animi. La squadra ha fatto un bel primo tempo a Bergamo, dall'andare sul 2-0 si è trovata sull'1-1, ma non potevamo pensare di non prendere mai gol. La squadra però ha fatto bene".

Toccherà a Bonucci riposare?
"Mercoledì doveva giocare Benatia, ma lui non stava bene e ho fatto giocare Bonucci perché mancando Pjanic avevo bisogno di un po' di piedi dietro. Domani gioca Rugani".

La Juve sta vincendo lo scudetto con la testa?
"Dobbiamo vincere tante partite e domani è la diciannovesima. Facciamo un passettino alla volta contro un Napoli che è un'ottima squadra e abbiamo anche lo scontro diretto. Ha fatto una bella partita a Milano il Napoli e poteva anche vincerla, ma resta la nostra concorrente e dovremo essere bravi a far parlare la matematica ad aprile".

Sul corteggiamento del Manchester United.

"Io sto molto bene alla Juventus, stiamo facendo grandi cose con la società e si va avanti così. Anche perché al momento siamo a dicembre e da qui a giugno ci sono tante partite".

Chiellini con Rugani?
"Al momento Chiellini sta bene, l'ho mandato a letto e l'ho tutto rincalzato".

Sulla possibile voglia di andare via dall'Italia.

"Il calcio italiano mi piace, è bello, difficile. Vanno migliorate le cose fuori dal calcio. Io credo che noi sicuramente bisognerà fare qualcosa. Ma non qualcosa di straordinario, semplice. Coinvolgere i bambini. Quindi andarci a parlare. Alcune ore del nostro tempo dobbiamo passarle con i bambini nelle scuole per fare un programma di educazione, rispetto e vita. Ci deve essere educazione. Poi non lamentiamoci se quando arriviamo col pullman ci sono genitori che insultano contro tutti con il bambino accanto. E il bambino che deve fare? Quindi mi viene voglia di mettermi a disposizione per cercare di trasmettere non solo a mio figlio di sette anni, ma anche agli altri, un po' di educazione. Ci vuole pazienza, non si risolve tutto in un giorno, ma bisogna iniziare da qualche parte, perché se non si inizia tra due mesi ci sarà altro. Io dopo Bergamo ho detto delle cose che sfortunatamente sono successe la sera".

Sulla possibilità di chiudere l'anno solare con più di 100 punti.

"C'è orgoglio e soddisfazione per quello che abbiamo fatto. Sono contento di come stiamo lavorando, ma questo non può bastare per quello che dobbiamo andare a vincere. Quindi serve profilo basso, stare zitti, che chiacchierare non serve, e vincere, che è la cosa più importante. Domani vinciamo così da girare a 53 punti che sarebbe una gran cosa, ma non per il record, ma perché ci avvicinerebbe all'ottavo scudetto. Solo questo".

Spinazzola può debuttare?

"Il dubbio tra lui e Alex Sandro c'è. O partirà dall'inizio o farà uno spezzone, ma sta bene e sono contento di quello che sta facendo".

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