LE SDOTTORATE

Il tocco magico di Rino, la Coop del Gasp e il poker di Pulisic

Cinque gol della Lazio sono arrivati dalla panchina e hanno fruttato 6 punti, la Roma con 14 giocatori a segno in stagione è la miglior cooperativa offensiva e l'americano ha rifilato 4 reti all'Inter e festeggiato altrettante vittorie 

di Matteo Dotto
02 Nov 2026 - 07:53
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Lazio (regione) Capitale del calcio: in testa la Lazio, terza la Roma, sesto il Frosinone. Vincono tutte e tre ed è la quinta volta in stagione. Prima di questa 10^ giornata era successo alla 9^, alla 7^, alla 3^ e alla 2^ di campionato. Scendendo in classifica, fa impressione vedere il Napoli all’ottavo posto con la metà dei punti della Lazio di Gattuso, ex allenatore partenopeo fra l’altro…

MAGO RINO - Dalla stagione 2010-11 la Lazio non si trovava da sola in testa: allora la squadra di Reja alla 10^ giornata comandava la classifica con 22 punti e due di vantaggio sul Milan di Allegri che a fine campionato avrebbe festeggiato lo scudetto. Tra i segreti della Lazio targata Gattuso i cambi. Sono 5 infatti le reti arrivate con giocatori subentrati e in tre occasioni sono state realizzazioni decisive che hanno portato in tutto sei punti alla causa: oltre al 2-1 di Pinamonti ieri al Cagliari, il gol di Gudmundsson nel 2-1 di Udine e quello di Frattesi nell’1-0 di Bologna alla prima di campionato. Altri due gol arrivati dalla panchina non hanno inciso sul risultato finale: Dele Bashiru che firma il 3-0 di Torino contro la Juventus e Pinamonti che fissa sul 3-1 la sfida della sesta giornata all’Olimpico contro il Monza.

MAX STREGATO - La Juventus non va giù… ad Allegri. L’ha sfidata 17 volte alla guida di Cagliari, Milan e Napoli riportando 9 sconfitte, 4 vittorie e 4 pareggi. Da quando è diventato un ex, poi, Max non ha mai sconfitto i bianconeri: prima del ko di Torino di ieri sera, i due 0-0 con il Milan della scorsa stagione.

POKER - La ribalta nel vittorioso derby milanista se l’è presa (quasi) tutta Diego Moreira con il suo gol e i due assist. Ma sono importanti anche i numeri di Cristian Pulisic. Capitan America ha archiviato il suo quarto gol ai nerazzurri. E la sua firma è sempre coincisa con vittorie del Milan. Si parte dal 2-1 di campionato del settembre 2024 quando Pulisic apre le marcature; quindi  nel gennaio ’25 il 3-2 in Supercoppa a Riad (sua la rete del momentaneo 2-2 che porta ai supplementari e al 3-2 finale). Rete decisiva nel derby d’andata dello scorso campionato (1-0). Quindi la marcatura che apre la sfida di sabato sera, preludio al 3-1 finale.

MISTER VINCENTI - La striscia di 8 risultati utili consecutivi del Milan nei derby - con 6 vittorie e 2 pareggi - vede protagonisti ben quattro allenatori. Prima dell’esordio vincente di Amorim, altri due allenatori portoghesi imbattuti: Paulo Fonseca (un successo in campionato) e Sergio Conceicao (due vittorie - una in Supercoppa e una in Coppa Italia - e due pareggi, uno in campionato e uno in Coppa). Per Max Allegri lo scorso anno due vittorie su due in campionato.

CADUTA - L’Inter di Chivu perde l’imbattibilità in campionato alla decima giornata con 25 punti all’attivo. Sono comunque 4 punti in più rispetto allo scorso torneo quando i nerazzurri avevano già incassato a quest’altezza ben tre sconfitte: 1-2 casalingo contro l’Udinese, 4-3 allo Stadium contro la Juventus e 3-1 al Maradona contro il Napoli.

REDUCI - Solo quattro titolari sabato sera nell’Inter erano presenti nella formazione iniziale che il 21 aprile 2024 batteva per l’ultima volta il Milan. Si tratta di Bastoni, Calhanoglu, Barella e Thuram. Tre invece i titolari tra i rossoneri che si sono ripresentati in campo dall’inizio sabato sera: Maignan, Musah e Pulisic.

LA COOP DEL GASP - Con il primo gol in Serie A di Daniele Ghilardi salgono a 14 i marcatori stagionali della Roma di Gasperini. In testa ovviamente Malen con 11 centri (8 in A e 3 in Europa League). Poi Pisilli (4, di cui 3 in campionato), Mora e Soulè con 3 (tutti a segno in A); a quota 2 Balerdi, Lulli e Kone (sempre a segno solo in campionato) più Cristante ed Hermoso (uno per torneo). Una rete all’attivo per Castro, Ghilardi e Ndicka in campionato e una per De Roon e Molina in Europa.

SVOLTA - La cura Palladino funziona eccome. Arrivato al capezzale di un Bologna in zona retrocessione (1 punto in 4 partite), l’allenatore campano ha ottenuto finora 13 punti in 6 gare alla significativa media di 2.16 a incontro. Un ruolino da coppe europee che ha già riportato i rossoblù a ridosso delle prime posizioni. Quella contro il Monza, poi, è stata una vittoria significativa: mancavano infatti i tre punti al Dall’Ara da  più di dieci mesi (12 aprile, Bologna-Lecce 2-0 con reti di Freuler e Orsolini).