L'EDITORIALE DI BRUNO LONGHI

Champions: Milan, troppa la differenza con il Liverpool

Inter ko, cambi letali per la banda di Inzaghi

di
  • A
  • A
  • A

La prima giornata delle italiane di Champions è andata in archivio nel pieno rispetto dei pronostici della vigilia e della forza delle squadre scese in campo: una vittoria (Juve), un pari (Atalanta) e due sconfitte. Un bilancio debole condizionato ovviamente dalle sconfitte delle due milanesi. Sconfitte maturate in maniera differente, ma sconfitte rimangono. Il Milan, per la prima volta a Liverpool , si era illuso ed aveva illuso che quei due minuti sul finire del primo tempo potessero bastare per domare la forza inesauribile della squadra di Jurgen Klopp. Troppa la differenza: di ritmo, di velocità, di tecnica individuale.

I 90 minuti di Anfield possono comunque rappresentare per i rossoneri un corso accelerato di apprendistato alla Champions dei giorni nostri. Dovranno farne tesoro, e usare ciò che hanno imparato ieri per le partite che verranno contro avversari un tantino più abbordabili. Il nostro calcio è distante da quello d’oltremanica.E non c’era bisogno della partita di ieri per averne conferma. Dalla notte nella città dei Beatles il Milan esce comunque con una certezza, di avere in Maignan il degno sostituto di Donnarumma.

Molto diverso, e decisamente più compassato, il “classico” di San Siro. Dominato per più d’un tempo dalla squadra di Inzaghi, ma vinto allo scadere dalle merengues di Carlo Ancelotti. Una bella Inter assoluta padrona del campo e dissipatrice di palle gol, fino a quando è stata in grado di imporre la partita ai Blancos con intensa autorevolezza ma anche con tanta imprecisione davanti a Courtois.

Coi cambi Inzaghi sperava nella ripresa di placare il tentativo di rinascita del Real: ha ottenuto l’effetto contrario per il poco che i nuovi entrati, Dumfries, Vidal, Correa e Di Marco, hanno saputo dare alla causa. Le cinque sostituzioni (sarebbe entrato anche Vecino) possono rivelarsi un’arma preziosa. Ma anche un boomeramg dagli effetti dilanianti. E' stata comunque una partita dai due volti: per un’ora si era avuta la netta sensazione che l’Inter l’avrebbe vinta. Nell’ultimo quarto d’ora si percepiva che sarebbe potuto accadere l’esatto contrario.

Non così ad Anfield laddove –anche nei momenti in cui il Milan assaporava il dolce sapore dell’impresa-si capiva che sarebbe stato impossibile porre una diga alle ondate dei Reds. Tuttavia le due sconfitte non pregiudicano alle milanesi il rispettivo cammino nel girone. Giusto farne tesoro, ed usarle come insegnamento per il futuro.Ma niente drammi. Ci sta perdere col Liverpool o col Real. Sarebbe stato peggio pareggiare contro il piccolo Bruges. Come capitato ai “globetrotters” del PSG.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments