la follia

Cesena, il padre di Shpendi entra in campo e tira un pugno al portiere avversario

In Serie C il padre dell'attaccante del Cesena scende dalla tribuna e tira un pugno al portiere dell'Olbia, che in partita aveva dato un colpo al figlio

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Cesena, il padre di Shpendi entra in campo e tira un pugno al portiere avversario - foto 1
© Da video

Incredibile episodio accaduto al termine di Cesena-Olbia, partita del Girone B di Serie C. Al novantesimo, con la vittoria dei padroni di casa grazie alla rete di Corazza, il papà di Cristian Shpendi, attaccante del Cesena, è sceso dalle tribune dello stadio Manuzzi sino al campo per aggredire il portiere dei sardi, Filippo Rinaldi. L'uomo, approfittando anche del concitato finale del match, ha colpito con il pugno destro il volto di Rinaldi per poi essere fermato da Riccardo Chiarello, centrocampista bianconero, oltre che da altri componenti della panchina di casa. "Chiedo scusa, sono uscito un po' di testa" ha detto Alex Shpendi il giorno dopo.

Secondo quanto filtra, la follia del papà di Shpendi sarebbe stata motivata da un colpo proibito che il portiere Rinaldi aveva dato al figlio durante la partita, con l'attaccante costretto a uscire per una ferita all'arcata sopracciliare. A parte le conseguenze per l'uomo, ora il Cesena rischia multa e squalifica del campo.

ALEX SHPENDI: "SONO USCITO DI TESTA"
"Chiedo scusa centomila volte per questo gesto brutto, alla società del Cesena e a chi lavora a Cesena perché li conosco e sono grandissime persone, le ho deluse. Come padre sono uscito un po’ di testa" le parole di Alex Shpendi alla Rai, il giorno dopo, uscendo dal commissariato di Cesena.

"Sono mortificato per il brutto esempio che ho dato con il gesto che ho compiuto ieri. So, da padre di famiglia che ha sempre cercato di educare i propri figli sui valori del rispetto verso il prossimo, che tale gesto non si può giustificare. Si è trattato, purtroppo, di un momento di debolezza, che mi ha portato, dopo aver visto mio figlio sanguinante, a commettere un grave errore. Sapendo che il mio comportamento non è in alcun modo giustificabile, ci tengo a porgere le mie scuse a tutti, perché so che attraverso il mio comportamento ho infranto quei valori in cui credo e che ho sempre cercato di trasmettere alla mia famiglia" ha aggiunto parlando all'Ansa. 

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