Mondonico a 4-4-2: "Amo il calcio all'italiana ma ora il migliore è Sarri: lo dice la classifica"

Il Mondo tra tiki taka, catenaccio e un appuntamento speciale: "Vi aspetto sabato nella mia Rivolta per un calcio alle diversità!"

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Alla parola catenaccio la voce del Mondo si alza immediatamente di tono. Sempre. E' come un richiamo ancestrale per l'allenatore di Rivolta d'Adda, musica per le orecchie di un tecnico che ha fatto del calcio all'italiana il suo credo pallonaro. E a chi, dopo Napoli-Inter, ha accusato Spalletti di essere un catenacciaro, il Mondo replica convinto: "Luciano gioca per prendere un gol in meno degli avversari, il contrario del Napoli che gioca per farne uno in più" ha puntualizzato a 4-4-2. "Ma l'Inter, sta di fatto, è lì che lotta per lo Scudetto perché la classifica parla chiaro, e soprattutto non è lì in alto per caso. Non è fortunata, non è seconda per caso. E a chi ha accusato Spalletti di essere difensivista rispondo che con catenaccio e contropiede, non me ne vogliano gli innamorati del ‘tiki taka', abbiamo giocato e vinto i Mondiali".

Un credo difeso strenuamente, senza però disconoscere i meriti di chi la pensa diversamente: "In questo momento il migliore è Sarri perché è primo in classifica. In futuro vedremo. Ma tutti gli allenatori della nostra Serie A comunque sono bravi, per farlo a certi livelli bisogna avere qualcosa in più: non è facile tramutare la paura di perdere in voglia di lottare fino alla fine". Tra questi anche Montella, che vive un momento delicatissimo, e Mihajlovic, alla guida del suo Torino: "Montella si è preso tutte le colpe e le responsabilità anche se a volte dice alcune ‘bugie' per coprire altre responsabilità. Ma è giusto così. Il vero carattere di un allenatore si vede quando la squadra è in difficoltà: Vincenzo mi ha stupito e sorpreso. Per quanto riguarda Mihajlovic, penso abbia sbagliato a dire che il Torino avrebbe lottato per l'Europa League in due anni. L'infortunio di Belotti sta creando molti problemi: mii auguro ritrovi al più presto il Gallo, la classifica non è ancora così terribile e già quest'anno c'è la possibilità di andare in Europa, anche se non sarà facile”.

Questo il Mondo-pensiero. Poi c'è la quotidianità del fare che per Emiliano significa prodigarsi per il prossimo, lavorare per e con i più deboli e insegnare attraverso e con il calcio: "Sabato mattina, nella mia Rivolta, in collaborazione con le scuole medie e con la partecipazione della Nazionale italiana amputati, daremo vita a una partita di calcio che vuole essere un momento di incontro, insegnamento e crescita. Spero di vedere quanta più gente possibile ma soprattutto mi auguro che i ragazzi coinvolti possano capire, anche così, il valore del lavoro e del sacrificio".

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