Calcio

Hector Cuper, commissario tecnico dell'Egitto che disputerà i Mondiali 28 anni dopo l'ultima volta, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. L'ex tecnico dell'Inter ha parlato della stella della sua nazionale, Salah: “I top player non sarebbero tali senza un grande collettivo”. Inoltre, ricordando la sua esperienza all'Inter ha ricordato: “Squadra che porterò sempre nel cuore. Voglio bene a tutti tifosi, mi hanno trattato in modo straordinario. Avverto il loro affetto ovunque, anche oggi a distanza di anni. La nostra Inter forse non era spettacolare dal punto di vista del gioco, ma lo stadio era sempre pieno: raramente ho visto un ambiente così caldo. Anzi, mai: San Siro esaurito è impressionante, unico al mondo”. Spesso si ricordano le finali perse: purtroppo anche a Milano i ko non sono mancati e il pensiero vola al fatidico 5 maggio: “Nessun titolo, vero, ma vado orgoglioso di quanto fatto. Abbiamo cambiato la mentalità dopo stagioni complicate. Poi con Mancini e Mourinho l'Inter vinse tutto, probabilmente grazie anche alla nostra base. Certo, mi sarebbe piaciuto vincere qualcosa, ma sono comunque soddisfatto”. Il 5 maggio e la sconfitta con la Lazio valsa uno scudetto perso? “Partita incredibile, dura da spiegare. Ancora oggi non riesco a darmi una risposta”.

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