Carpi, una favola costruita in casa che sta battendo anche Lotito

Gli emiliani hanno pescato giovani italiani nelle serie minori e così stanno dominando la Serie B

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L'umiliazione al Bologna e il +12 sul secondo posto, la Serie A ad un passo. Quello che si sta vivendo a Carpi è un sogno, che per altri - forse Lotito - potrebbe anche rappresentare un incubo. Se per il presidente della Lazio l'approdo degli emiliani nella massima serie sarebbe rovinoso per il calcio italiano, la squadra di Castori sta dimostrando sul campo di essere più forte di tutto, dominando il campionato e limitando le spese. Buona parte dei giocatori infatti proviene dalle serie inferiori, come l'uomo del momento: Kevin Lasagna.

LA CAVALCATA - Se si passa in sei anni da un'anonima presenza nei Dilettanti al dominare la Serie B con un umiliante 3-0 al blasonato Bologna nello scontro diretto, la fortuna non c'entra. Le male lingue se ne faranno una ragione, ma la società messa in piedi da Bonacini, Caliumi e dal ds Giuntoli è una macchina che ha dimostrato di girare alla perfezione scovando e valorizzando talenti che sul campo si stanno conquistando una storica promozione in Serie A al secondo anno assoluto di cadetteria.

STRATEGIA TRICOLORE - Il merito della società emiliana è quella di vincere e convincere con giocatori italiani sconosciuti ai più fino a poche settimane fa. Nove undicesimi della squadra titolare sono prodotti nostrani pescati nelle serie minori dove il ds Giuntoli ha dimostrato di saper pescare le eccellenze troppe volte snobbate dai grandi club per puntare su giocatori provenienti dall'estero e dal dubbio rendimento. Letizia, Di Gaudio, Pasciuti, Gagliolo, ma anche Lollo e i vari giovani in prestito come il portiere di proprietà del Milan Gabriel sono alle primissime esperienze a questi livelli ma hanno dimostrato di meritarsi altri palcoscenici con il lavoro e la tenacia.

LASAGNA, PER GLI AMICI KL15 - L'ultimo gioiellino formato in casa è Kevin Lasagna, attaccante 22enne mix perfetto tra l'Emilia-Romagna e la voglia di internazionalità del giocatore, chiamato dai compagni e dai tifosi KL15 in omaggio al più famoso portoghese. E' lui la sorpresa della seconda parte di stagione, esempio perfetto del modus operandi societario. Lasagna tre stagioni fa giocava in Promozione. "Ha svolto la preparazione con noi insieme ad altri 6 giocatori provenienti da Eccellenza e Serie D, ma è l'unico che era già pronto per la Serie B" ha dichiarato il ds del Carpi. Nel momento dell'infortunio di Mbakogu, il centravanti titolare, la strategia ha presentato il conto, salato per gli avversari.

UOMO CHE VINCE, SI CAMBIA - Un'altra particolarità di questa piccola società che tanto spaventa i grandi potenti del calcio nostrano sta in panchina. Nella cavalcata dalla Serie D alla (probabile) Serie A, non c'è un allenatore protagonista alla Tesser per quella che fu la favola Novara. A scrivere le grandi pagine del Carpi ci sta pensando ogni anno un tecnico diverso. Il ritorno in Lega Pro fu firmato Cristiani-D'Astoli; il passaggio dalla Seconda alla Prima Divisione grazie a Sottili; poi Cioffi-Brini per lo storico passaggio in Serie B tramite i playoff; e ora Fabrizio Castori che si sta prendendo una bella rivincita su tutto l'ambiente per uno che in carriera ha vinto tutto dalla Promozione alla, scongiuri a parte, Serie B.

LOTITO CHE FARA'? - "Il Carpi (e il Frosinone ndr) in Serie A sarebbero rovinose per il nostro calcio. Chi pagherebbe i diritti?". Con questa frase, infelice o realistica fate voi, il presidente della Lazio Claudio Lotito oltre a una pessima figura si è inimicato il pubblico biancorosso. Forse però tutto ciò ha dato ancora maggiore forza e convinzione a un gruppo che sul campo sta dimostrando di meritarsi la grande chance della vita. La classifica parla chiaro e già qualcuno, probabilmente, starà preparando un'accoglienza speciale al patron laziale per la prossima stagione.

Con un appello alla Lega: Carpi-Empoli con Lasagna contro Maccarone come anticipo dell'ora di pranzo sarebbe l'apoteosi. Un modo per riderci su, certo, ma visto quanto fatto dalla squadra di Sarri in termini di gioco, sarebbe l'esportazione del nostro calcio più genuino anche nei mercati asiatici. Con buona pace di Lotito.

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