Italia, Tavecchio: "Nessun coNtatto e nessun accordo per il dopo Conte"
Il numero uno della Figc: "Per tornare a vincere serve una cantera azzurra". Si parla di Di Biagio, ma il vero obiettivo resta Donadoni
"Nessun contatto e nessun accordo è stato preso con nessun allenatore". Con queste parole il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha smentito che il dopo-Conte in Nazionale sia già deciso. "Sapevamo che il contratto del ct era di due anni - ha spiegato ai microfoni della Rai. Io speravo restasse, ma sapevo che l'impegno assunto da Antonio era biennale: ha bisogno del campo, questo gli ha fatto decidere di cambiare e andare in un grande club".
E il futuro azzurro ? "Ora sono alle prese con un pensiero, ricordo i grandi risultati del 1982 e del 2006 (gli anni delle vittorie ai Mondiali, ndr), abbiamo vinto con quella che si chiama scuola federale, che è costruita con una filosofia diversa da quella dei club, ed ha una spiccata appartenenza ai colori azzurri. E' quella che gli spagnoli chiamano la cantera. Il progetto di una cantera azzurra può essere recuperabile, l'avevo in mente giò in passato. Per ora non ho fatto alcuna valutazione, non ho preso contatti o accordi con nessuno Stiamo investendo sulle strutture di Coverciano, sulla scuola e i corsi per allenatori. Da qui credo che bisogna ripartire. Gli interessi della Nazionale sono sempre superiori a quelli dei club, per il futuro dovremo codificare questa condizione".
Parole che lasciano aperte tutte le ipotesi e che, accanto alle candidature già note scaldano anche un'ipotesi interna, la promozione di Gigi Di Biagio, ora alla guida dell'Under 21. E comunque, al di là delle parole di queste ore e con l'obbligo di non parlare apertamente di tecnici sotto contratto con i club, l'obiettivo numero uno della Federcalcio era, e rimane, Roberto Donadoni.