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Insieme a Pilato e Tarantino erano presenti in aeroporto, ma non coinvolte nel furto, anche Morini e Bottazzo: quest'ultima è stata costretta dagli agenti a spogliarsi completamente
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Emergono retroscena inquietanti nella vicenda che ha scosso il mondo del nuoto con protagoniste Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. Le due, è emerso ieri, sono state fermate dalla polizia di Singapore il 14 agosto dopo aver sottratto alcuni profumi e prodotti da un negozio dell’aeroporto della città asiatica. Le telecamere di sicurezza hanno ripresa la Tarantino infilare alcune confezioni dentro lo zaino della compagna di nazionale: la polizia di Singapore è prontamente intervenuta fermando le due atlete.
In viaggio con loro, di rientro da una vacanza a Bali dopo i Mondiali di nuoto tenutisi proprio a Singapore, anche Sofia Morini e Anita Bottazzo. Nonostante non fossero coinvolte nella vicenda, anch'esse sono state fermate e interrogate dalla polizia di Singapore anche con metodi brutali: in particolare, la Bottazzo è stata denudata completamente, costretta a togliersi tutti i vestiti per favorire la ricerca di ulteriori prodotti eventualmente sottratti.
Le telecamere hanno poi scagionato lei e la Morini, che sono state rilasciate, mentre per Pilato e Tarantino si è subito mossa la macchina diplomatica. L'ambasciatore a Singapore Dante Brandi, ex pallanuotista e in ottimi rapporti con la Federnuoto, ha avviato le procedure per tutelare le due connazionali. Dopo essere state sistemate in albergo, le autorità di Singapore hanno optato solo per un'ammonizione e hanno quindi concesso il rimpatrio.
Situazione risolta nel breve periodo ma che potrebbe lasciare strascichi importanti nelle prossime settimane. L'imbarazzo diplomatico e il danno di immagine creati avranno sicuramente dei risvolti sulle due ragazze. La Federnuoto ha subito precisato che "i fatti sono avvenuti al di fuori delle attività federali". La Pilato ha invece dichiarato che trarrà "grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano". Di fatto, un'accusa velata alla compagna Tarantino, che appare essere l'autrice materiale del furto e colei che ha nascosto i prodotti dentro lo zaino dell'amica.
Ma se Benedetta Pilato può attendersi "solo" provvedimenti disciplinari da parte della Federazione, molto più grave è la posizione della Tarantino: la prima infatti non appartiene a nessun corpo militare, contrariamente alla seconda che è membro delle Fiamme Gialle e quindi della Guardia di Finanza. Per lei, potrebbe quindi arrivare una sanzione molto pesante, con l'esclusione dal corpo militare e sportivo.
In giorni di grandissima tensione, ci ha comunque pensato Thomas Ceccon a sdrammatizzare. Il nuotatore, vista una foto sui social che ritrae Benedetta Pilato indossare una cuffia col suo nome, ha commentato: "Pure questa mi ha rubato". Un chiaro intento di scagionare la compagna di nazionale e abbassare i toni su una vicenda che, però, assume ogni giorno un contorno sempre più grottesco.