IN FUGA DALLA GUERRA

Guerra in Ucraina, l'olimpionico Samele e il lungo viaggio per salvare la fidanzata

L'argento nella sciabola a Tokyo è volato a Budapest per riportare a casa Olga Kharlan, olimpionica ucraina, la sorella e il nipotino: "Soffro con lei"

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"In viaggio verso Bologna”, Luigi Samele ce l'ha fatta: la prima medaglia della spedizione azzurra a Tokyo con l'argento nella sciabola è riuscito a riportare in Italia la sua compagna, la stella ucraina della scherma Olga Kharlan, sua sorella e il nipotino di un anno. Dopo giorni di angoscia Samele si è ricongiunto a Budapest con la fidanzata, che vive a Bologna ma recentemente era tornata a Kiev per salvare i familiari rimanendo bloccata in Ucraina, e poi si è fatto 8 ore in auto per riportarla a casa. "Stop War" e "Stop Russian Aggression" sono alcuni degli hashtag che lo stesso Samele ha inserito a corredo della foto del viaggio sul suo profilo Instagram.  

Solo nelle ultime ore Olga era riuscita a lasciare la capitale e attraversare il confine con la Romania, da lì grazie all'aiuto dell'ex campione di scherma Mihai Covaliu, che ora è presidente del Comitato olimpico, è riusita a raggiungere Budapest, dove ad aspettarla c'era Samele. Insieme a lei la sorella Tanya e il nipotino, ma non il padre 59enne a causa della legge marziale che impedisce agli uomini tra i 18 e i 60 anni di asciare il Paese e la madre, che ha deciso di restare con il consorte.

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