Boxe, morto italiano in Thailandia

Il 49enne Daghio era campione di thaiboxe, ma ha perso la vita in un incontro di pugilato tradizionale

E' morto in un ospedale in Thailandia Christian Daghio, 49enne di Carpi (Modena), vincitore di sette titoli mondiali di thaiboxe. Fatali i traumi riportati in un incontro per il titolo mondiale di boxe tradizionale (pesi supermedi), che si è svolto il 26 ottobre a Bangkok. Proprio per la sua passione per la thaiboxe, Daghio aveva deciso di vivere a Pattaya, dove risiedeva da trent'anni gestendo un resort, in cui insegnava sport da combattimento.

Da alcuni anni era passato al pugilato ed era diventato campione d'Asia. Dopo un combattimento per la riconferma del titolo, durato 12 riprese, è finito in coma sul ring. Poi il decesso all'ospedale della capitale.

"È morto come voleva morire. Non ho rimpianti perché lui era fatto così, diceva di voler combattere fino a ottant'anni. Il ring era la sua vita ed è morto da campione". Sono le parole di Fabrizio Daghio, fratello di Christian. "Puntava al terzo titolo di campione d'Asia di boxe ed stato anche campione intercontinentale di questa disciplina", ha detto al Resto del Carlino. Christian Daghio aveva scelto la boxe da pochi anni, dopo una vita trascorsa a praticare la Thai-boxe (Muay Thai) vincendo sette titoli, l'ultimo nel 2017. "Mio fratello aveva una compagna in Thailandia e una bambina di 5 anni che ancora non sa che il papà è morto - aggiunge Fabrizio - . Voglio che si sappia che il suo Kombat Group resterà aperto, faremo di tutto per mantenere il resort in Thailandia perché era il suo sogno realizzato. Lo facciamo per la sua memoria, per la bambina e per i 40 lavoratori". Il funerale lunedì in Thailandia.

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