Tuffi, la Cagnotto vince nel giorno del ritiro: "Mai dire mai"

Ha vinto dal trampolino un metro i Campionati italiani assoluti a Torino

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Tania Cagnotto dice addio alle gare, dopo 41 medaglie internazionali e una carriera ricca di soddisfazioni, vincendo dal trampolino un metro i Campionati italiani assoluti che si stanno disputando a Torino. Per la tuffatrice 32enne è un vero e proprio trionfo. "Sono molto emozionata, ma anche malinconica. Sono stati anni bellissimi, specialmente gli ultimi quattro. Adesso è così, ma mai dire mai".

L'ultimo tuffo non ha smosso solo l'acqua della Piscina Monumentale di Torino, ma il cuore di tutti i suoi tifosi e degli appassionati della sua disciplina. Tania Cagnotto vince i Campionati Italiani Assoluti dal trampolino da un metro e dopo 41 medaglie in competizioni internazionali, tra cui due bronzi olimpici, un oro Mondiale e 20 ori Europei, dice addio alla pedana. "Adesso è così, ma mai dire mai. Laura Wilkinson ha 39 anni e vuole andare a Tokyo. Non vorrei rimangiarmi le parole....".

Non poteva esserci happy and migliore per l'atleta bolzanina, 32 anni dopodomani, ma torinese d'adozione. Qui è nato Giorgio, suo papà e suo allenatore, qui ha conquistato due ori e un bronzo agli Europei del 2011 e non è un caso se la Città gli consegnerà la cittadinanza onoraria, che non è arrivata oggi soltanto per qualche incomprensione politica in Consiglio comunale. "Prima dell'ultimo tuffo mi stavano scendendo le lacrime, di solito non capita ma oggi è stata una giornata particolare", racconta, il timbro della sua voce inconfondibile come il mezzo rovesciato carpiato con cui oggi ha concluso la sua serie di tuffi, prima di concedere una 'bomba' ai fan che gliela avevano chiesto a gran voce sui social nei giorni scorsi.

"Ero agitata, avevo paura di sbagliare tuffo", rivela la Cagnotto, tornata a rivivere le emozioni di inizio carriera. "L'adrenalina ha fatto miracoli, ho sentito il cambiamento in gara, trovando più forza, più concentrazione". Tanta gioia per l'abbraccio del suo pubblico, che l'ha applaudita anche davanti al maxischermo allestito fuori dalla piscina. "Sono stati anni bellissimi. Ma questo è un addio, almeno oggi è così, e Torino è il posto perfetto per fare l'ultima gara". Da domani il vero nemico sara' la malinconia: "Ci sarà la leggerezza dopo anni di gare, ma parlando con ex atleti mi hanno detto che la nostalgia non finirà mai. Mi piacerebbe essere presente alle gare in un'altra veste". Magari da allenatrice, oppure, seguendo le orme della Wilkinson, con un rientro ad effetto. Nella vita, mai dire mai.

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