MotoGP, Rossi: "Cominciamo a preoccuparci di Marquez"

E il catalano lo avvisa: "Il titolo non è impossibile". Il Dottore: "Comunque abbiamo raggiunto il nostro obiettivo qui, stare davanti a Lorenzo"

Foto AFP

Marc Marquez avvisa Valentino Rossi: "Rientrare in corsa per il mondiale è molto difficile, ma non è impossibile. Lui sta disputando una grande stagione, noi pensiamo gara per gara e a divertirci sulla moto". E il Dottore ammette: "Dobbiamo cominciare a preoccuparci di Marc. Ci sono 65 punti, ma potenzialmente può recuperarli abbastanza facilmente. Qui al Sachsenring ho raggiunto il mio obiettivo, che era stare davanti a Lorenzo".

Per il campione di Tavullia però non è stata una domenica facile: "Sono molto contento per questo podio, anche perché dopo questa mattina ero un po' in difficoltà soprattutto in frenata. Il mio team ancora una volta ha fatto un grandissimo lavoro. Dovevamo decidere se andare con un setting che avevamo già provato ma che aveva dei limiti o se provare qualcosa di diverso, che mi aiutasse ad essere forte in frenata nel discesone. Ci abbiamo provato e abbiamo fatto bene, perché la mia M1 era davvero a posto per la gara. La prima parte della corsa è stata bella, ho attaccato e superato. Ma il momento importante è stato quando mi ha risorpassato Dani. Lì sono riuscito a restargli attaccato con i denti sul codino per 10-12 giri. Questo mi ha aiutato molto ad andare via da Jorge, come volevamo. Negli ultimi giri ci stavo facendo la bocca, perché c'era un punto in cui potevo passare Dani. Mi sono detto che magari ci potevo riuscire, ma mentre ci stavo pensando lui ha fatto 1.21.7. Non me l'aspettavo, si vede che aveva ancora qualcosa nel taschino e mi ha lasciato lì. Però va bene così, anche perché attaccarlo era funzionale a tenersi alle spalle Lorenzo".

Ora però potrebbe riesplodere la battaglia con Marquez. Rossi non si nasconde: "Non bisogna assolutamente fare l'errore di sottovalutarlo. Ma siamo grandi e vaccinati, non siamo così stupidi da commettere un errore del genere. Lui ha ripreso ad andare fortissimo. C'è da dire però che secondo me nella seconda parte della stagione troveremo tante piste in cui la nostra moto va molto bene. Quindi potremo cercare di battagliare con lui, perché siamo più forti dell'anno scorso. A Indianapolis, comunque, sarà ancora il favorito".

Marquez dal canto suo è entusiasta: "Sapevamo che in questo circuito andavamo veramente bene, ma le vittorie vanno conquistate. Abbiamo lavorato tantissimo per tutto il weekend, per la prima volta sono riuscito a correre in gestione sul secondo e sulle gomme. In Olanda abbiamo fatto un passo, qui ne abbiamo fatto un altro. Ma dobbiamo ancora andare avanti. Ad Assen normalmente facciamo fatica, invece sono riuscito a stare con Valentino. Questo è stato importante per arrivare in Germania sentendoci forti a livello mentale. Ora dobbiamo migliorarci ancora, soprattutto nell'inserimento in curva. Vorrei che crescessimo di 1-2 decimi, anche perché arriveranno dei circuiti su cui la Yamaha è molto forte. E rispetto ai livelli del 2014 ci manca ancora qualcosa".

Sorride anche Dani Pedrosa, secondo: "All'inizio il ritmo degli altri mi ha un po' sorpreso, anche perché da qualche tempo non lottavo così in alto. Anche il setting non era ottimale, non riuscivo a spingere come volevo. La seconda metà della gara invece è stata buona. Quando la benzina ha iniziato a diminuire la moto è diventata più dura dietro e sono riuscito a passare Lorenzo e Valentino. Nel finale stavo anche riprendendo Marquez, ma sentivo che faticavo più di lui in accelerazione".

Nonostante il quinto posto, non è invece allegro Andrea Iannone: "Sono terzo, ma Marquez è a quattro punti. Scherzi a parte, non ci aspettavamo di fare così fatica in queste tre gare. A Misano ci saranno dei test in cui vogliamo fare un passo avanti. Abbiamo un programma, spero di avere più grip in angolo". Onesto Andrea Dovizioso: "Dovevo recuperare e stavo spingendo forte. Ero troppo al limite, non sono riuscito a guidare in modo fluido e sono caduto. In questa pista c'è tanto angolo, io ho esagerato e ho perso l'anteriore. Peccato, ma lo sapevamo. Ora dobbiamo lavorare e restare concentrati per migliorare. Indianapolis sara importante per capire il nostro livello".

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