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Juventus, Buffon: "Facciamo fuori la Roma"

"La svolta in casa dell'Inter, potevano schiacciarci e non l'hanno fatto. Si morderanno le mani"

foto lapresse

Con dieci vittorie consecutive in campionato la Juventus si è riportata a soli due punti dalla vetta del Napoli. Domenica allo Stadium arriva la Roma di Spalletti: "Abbiamo l'occasione di schiacciare una rivale - ha ammesso il capitano bianconero Buffon -. Se vinciamo li mandiamo a dieci punti e sarebbe fondamentale. Più lontani sono e meglio è per noi, sono temibili". La Juve è ancora la favorita: "Incutiamo timore. La svolta? In casa dell'Inter".

"Secondo me lo 0-0 di Milano contro l'Inter è stato male interpretato. Tutti pensavano fosse un buon risultato per chi stava davanti, in realtà se quel giorno avessimo perso sarebbe stata la pietra tombale sul nostro campionato dal punto di vista psicologico - ha raccontato Buffon in una lunga intervista alla Gazzetta -. L'Inter poteva schiacciarci, ma non lo fece, e mi resi conto che saremmo stati ancora un osso duro per tutti".

Poi la risalita fino allo scatto delle dieci vittorie consecutive. Contro la Roma i bianconeri puntano all'undicesima: "La squadra di Spalletti è sempre temibile, ma domenica abbiamo l'occasione di farli fuori dalla corsa scudetto. Li manderemmo a dieci punti. Totti? Ho tanto affetto per lui, se sarà l'ultima sfida tra noi magari anche un pizzico di malinconia ripensando agli anni trascorsi nelle nazionali giovanili. Anni meravigliosi".

Pensando al futuro, invece, il suo erede sembrerebbe essere Donnarumma: "Sta facendo cose impressionanti anche solo per il fatto che non si è impaurito nel fronteggiare uno stadio come San Siro. La maglia del Milan pesa, eccome. Ha personalità e serenità, ma anche doti fisiche e tecniche. E' reattivo e plastico, ma la cosa che mi piace di più è che è un ragazzo tranquillo, posato, cose fondamentali per la carriera".

Infine la Juventus è tornata la grande favorita per lo scudetto nonostante il Napoli sia davanti: "Lo dicevano anche quando eravamo lontani in classifica e questa cosa è gratificante. Rispecchia quanto rispetto e timore sappiamo incutere negli avversari e nessuno ha avuto la forza di chiudere i conti con noi. Dovessimo vincere ancora noi saranno in tanti a mordersi le mani".

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