CORONAVIRUS

Zanini, comandante del Resovia: “La famiglia manca, ma lascerò la nave per ultimo”

Emanuele Zanini racconta l'emergenza coronavirus in Polonia, tra la volontà di rispettare gli impegni presi e la speranza di tornare in Italia per riabbracciare la sua famiglia e la SuperLega

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Le priorità, in un momento di emergenza come questo, cambiano per tutti. Anche per Emanuele Zanini, con la testa sulla sua nuova esperienza in Polonia, all’Asseco Resovia, ma con il cuore ben radicato in Italia, dove si trovano i suoi cari: “Mi spiace molto per questa emergenza che ci sta coinvolgendo. Mi fa molto male e la vivo direttamente sentendomi con la mia famiglia più volte al giorno”.

Sia in PlusLiga che in SuperLega sono tanti gli atleti e gli addetti ai lavori che stanno facendo il loro rientro in patria, ma lui resta fedele agli impegni presi: “Sono il capitano di questa squadra e sono l'ultimo che lascerà la nave, anche se la famiglia è al primo posto. In questo momento li sento più sicuri in Italia che altrove”.

Emanuele Zanini

Emanuele Zanini, 54enne nato a San Giovanni del Dosso, è così come lo vediamo in foto. Un osso duro. Che stringe i denti e va avanti di fronte alle difficoltà. Come ha sempre fatto anche il suo, il nostro amato Paese: "Sono ottimista. Dopo qualsiasi evento negativo abbiamo sempre avuto la volontà, la forza e l’inventiva per risollevarci. Lo faremo anche questa volta".

COVID-19 che ha colpito anche la Polonia: "Sono scattati dei provvedimenti molto simili a quelli utilizzati in Italia, quindi sospensione di campionati e allenamenti. Sono aperte solo le attività di prima necessità come alimentari, farmacie e banche. Ognuno sta a casa, anche se non è semplice dopo un lungo inverno". Dallo scorso 11 febbraio Emanuele è allenatore dell'Asseco Resovia, storico club polacco (7 campionati) con la necessità di un bravo architetto che ricostruisca le fondamenta: "È un club che non ha nulla da invidiare ai nostri migliori per quanto riguarda organizzazione, palazzetto e organigramma. Mi hanno chiesto di finire la stagione a testa alta e migliorare il gioco in poco tempo. Volevano vedere un cambio di rotta e c'è stato. Abbiamo trovato identità e quello che mancava a questa squadra, la personalità".

Emanuele Zanini

Un futuro, quello di Emanuele, che vive ancora di punti interrogativi. Restare o cambiare? "Stiamo parlando. Abbiamo allestito la squadra per il prossimo anno, ma dobbiamo sistemare dei dettagli, tra cui il mio impegno con la Nazionale croata. Valuteremo". Anche perché dopo Austria, Slovacchia, Francia, Turchia, tanti anni ad altissimi livelli, la speranza di tornare a casa c'è ed è viva: "Mi piacerebbe tanto tornare in Italia dopo un lungo girovagare nel mondo. Sono legatissimo al mio Paese e lo amo profondamente. Spero un giorno di avere una nuova opportunità nella nostra bella Italia".

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