MONDIALE PER CLUB VOLLEY

Volley, Mondiale club uomini: per Civitanova sconfitta indolore, Lube prima nel girone

Lo Zenit Kazan vince al tie-break in rimonta: 12-25, 23-25, 25-12, 25-20, 15-10 i parziali per i russi

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Prima sconfitta per la Lube Civitanova nel Mondiale per club maschile di volley, ma il k.o. al tie-break consente ai campioni d'Europa di chiudere al primo posto il girone: 12-25, 23-25, 25-12, 25-20, 15-10 i parziali in favore dello Zenit Kazan. La rimonta dei russi è favorita dalla scelta di Fefè De Giorgi di schierare molte riserve una volta vinto il set che ha dato ai cucinieri la matematica certezza del primato.

È la rivincita dell'ultima finale di Champions League. È la sfida tra Osmany Juantorena, Yoandy Leal e Bruninho da una parte, il grande ex Tsvetan Sokolov, Earvin Ngapeth e Maxim Mikhaulov dall'altra. O almeno, questo è quello che si vede nel primo set di Lube Civitanova-Zenit Kazan, a Betim (Brasile). Fin quando ai cucinieri serve il set che assicura loro il primato nel round robin che definisce le semifinali della competizione, non c'è partita: 25-12 e russi spazzati via dalla potenza di Juantorena, Leal e Robertlandy Simon, che mettono assieme 12 punti nel primo parziale. La Lube va sul 10-5 con un muro di Simon su Aleksei Kononov, poi si scatena Leal, devastante dai nove metri con tre ace consecutivi. Il gap si allarga a un imbarazzante 21-8, e un punto di Juantorena regala 13 set point ai cucinieri. Fefè De Giorgi ottiene quello che voleva: il primo posto. Spazio dunque alla squadra B, e anche le riserve riescono a mettere sotto i russi: 25-23 nel secondo set grazie a una battuta sbagliata di Sokolov e Zenit che deve assolutamente svegliarsi per evitare una figuraccia. Sale nettamente di livello Ngapeth, anche sul piano psicologico: dopo una pipe vincente lancia un'occhiataccia alla metà campo di Civitanova, segno che il francese non intende mollare. E non lo fa nessuno in casa Zenit, anche perché la Lube non ha interesse a sforzarsi più di tanto: dal 12-9 si passa al 25-12 per i russi, che infilano dunque un mega-parziale di 13-3. Molto più lottato il quarto parziale: una battaglia punto a punto fino al 19-19, l'attacco della Lube si spegne sul più bello e regala il tie-break allo Zenit (25-20). Dinamica simile nel tie-break: equilibrio fino al 10-11, poi si spegne la luce ai marchigiani, che perdono per tre set a due. Migliori marcatori Kamil Rychlicki (14 punti) per la Lube e Sokolov (20) per lo Zenit.

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