Tennis, Australian Open: Seppi sul velluto, impresa Fabbiano. Finito il sogno di Travaglia

Tutto facile per l'altoatesino, che in tre set regola Thompson. Il pugliese batte in oltre tre ore il gigante Opelka, ascolano out con Basilashvili

Andreas Seppi e Thomas Fabbiano accedono al terzo turno degli Australian Open 2019. L'altoatesino batte senza particolari problemi l'australiano Jordan Thompson in tre set (6-3, 6-4, 6-4), ben più difficile il compito del pugliese contro Reilly Opelka: la vittoria arriva dopo oltre tre ore al tiebreak (6-7, 6-2, 6-4, 3-6, 7-6). Grande delusione per Stefano Travaglia, sconfitto da Nikoloz Basilashvili in cinque set dopo un altro match eterno.

Australian Open, Seppi e Fabbiano avanti

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Giornata positiva per i colori azzurri agli Australian Open. Seppi e Fabbiano vincono rispettivamente con Thompson e Opelka, centrando il terzo turno del torneo. Gara da applausi per l'altoatesino, che ha piegato in tre set l'australiano col punteggio di 6-3, 6-4, 6-4. Impresa straordinaria invece per il "piccoletto" di Grottaglie, che ha regolato il gigante di West Palm Beach al quinto set (6-7, 6-2, 6-4, 3-6, 7-6). Out invece Travaglia con Basilashvili (6-3, 3-6, 6-3, 4-6, 3-6).

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Continua la marcia di Andreas Seppi agli Australian Open 2019, con l'altoatesino in grado di regolare in appena tre set l'australiano Jordan Thompson, numero 72 del mondo. Il punteggio finale recita 6-3, 6-4, 6-4, ma nemmeno rende l'idea della facilità con cui l'azzurro ha fatto sua la contesa in meno di due ore. Già il primo set racconta di due strappi di Seppi, in grado di portarsi sul 3-0 e poi sul 6-3 dopo aver concesso due break all'avversario. Nei due set successivi, invece, l'accelerazione decisiva è arrivata sempre al decimo game e nella medesima maniera: palla break conquistata da Seppi e set conquistato sul 6-4. Per lui, che sul cemento degli Australian Open è arrivato quattro volte agli ottavi di finale negli ultimi sei anni, arriva ora la sfida con Frances Tiafoe, che ha clamorosamente eliminato per tre set a uno (4-6, 6-4, 6-4, 7-5) il sudafricano Kevin Anderson, numero cinque del mondo.

Splendida prova per Thomas Fabbiano contro Reilly Opelka, gigante statunitense (è alto 211 cm) che nel turno precedente aveva regolato nientemeno che John Isner. E il 29enne di San Giorgio Ionico, che invece non supera i 173 cm, lo ha battuto al termine di una partita eterna e bellissima, che ha ampiamente sfondato il muro delle tre ore di durata. Decisivo il tiebreak, terminato sul 10-5 per un punteggio finale di 6-7, 6-2, 6-4, 3-6, 7-6. Il primo set è invece andato all'americano al tiebreak, dopo lo splendido game di Fabbiano sul 5-4. Che però sul 6-6 ha ceduto all'avversario dopo ben 5 set point a suo vantaggio: alla fine i punti hanno detto Opelka 17, Fabbiano 15. Il pugliese ha quindi accelerato nel secondo set, sfruttando diversi errori dell'avversario (tra cui un doppio fallo sul 4-1). Splendida, poi, la sua rimonta nel terzo set, con un break sul 3-2 e una poderosa reazione che è valsa il 6-4 dopo essersi trovato sotto 15-40. Il quarto set ha invece riaperto tutto, con il break di Opelka sul 3-1 e lo statunitense poi in grado di vincere il suo primo set, grazie a un servizio praticamente inarrestabile. E anche il quinto è parso scrivere la stessa storia, con un tramortente 30-0 del gigante della Florida cui Fabbiano ha risposto con grande lucidità portandosi a casa il punto. Il set (e nessun break) è proceduto punto su punto senza grandi sussulti fino al 5-5: Opelka ha infilato un ace dopo l'altro, Fabbiano ha risposto facendo correre l'avversario. Pazzesco, in tal senso, il punto che di fatto è valso il 6-5. Al tiebreak il pugliese si è ritrovato sotto 1-2, ma con le unghie e con i denti si è portato su un importantissimo 4-2, diventato poi 7-2 con Opelka in crisi. A nulla è valso il suo sbalorditivo parziale di 66 ace a 2: al terzo turno ci sarà Fabbiano.

Termina invece il sogno di Stefano Travaglia, numero 137 del ranking Atp che ha ceduto in cinque set al numero 20 del circuito, il georgiano Nikoloz Basilashvili: 3-6, 6-3, 3-6, 6-4, 6-3 il punteggio finale, arrivato dopo ben 2 ore e 57 minuti di battaglia e una maratona condotta con grande lucidità dal marchigiano. Il 27enne di Ascoli Piceno ha infatti costretto il suo avversario a diversi errori e a un match molto nervoso, come dimostrato da un primo set caratterizzato da ben 14 errori gratuiti. Aggiustata la partita nel secondo set (decisivo il sesto game, in cui è stato in grado di strappare a Travaglia la battuta a zero), Basilashvili ha perso anche il terzo, dopo aver ceduto il break nel sesto game. Travaglia, trovatosi 5-2, si è quindi portato a casa il set. Tiratissimo il quarto set, con break conquistato al nono gioco da parte del georgiano che nel quinto set è sembrato andare sul velluto con break al quarto game. Ma Travaglia è stato in grado di strappare gli ultimi applausi nel settimo game, prima di concedere il break a zero e concludere così la sua primissima esperienza agli Australian Open.

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