"È stato un piacere conoscerlo strada facendo, apprezzarne l'autentico ed esemplare spirito sportivo, che a volte oggi sembra smarrito. Lui continua anche adesso la sua corsa, in un'altra dimensione, la corsa di un atleta e un uomo che potremmo definire, con nostalgia, di altri tempi, ma che ci battiamo per rendere anche di quelli che stiamo vivendo e di quelli che verranno". Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, su X per Livio Berruti, medaglia d'oro a Roma 1960 scomparso ieri. Abodi, poi, ricorda come "avevo poco meno di sei mesi quando tagliò il filo di lana di un meraviglioso Stadio Olimpico di Roma pieno di vita, di cuori e di passione. Ero troppo piccolo per partecipare all'entusiasmo di un'incredibile vittoria olimpica, di un tempo propizio, di una Capitale d'Italia solare e sorridente, di un grande atleta italiano che avrebbe proseguito la sua corsa anche dopo, giorno dopo giorno, con stile, gentilezza e semplicità".