Giochi Mediterraneo, 13 medaglie italiane nella prima giornata

22 Ago 2026 - 22:07
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Sono arrivate tutte insieme, una dietro l'altra, le prime medaglie dell'Italia Team ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella sessione inaugurale di finali andata in scena nella vasca lunga dello Stadio del Nuoto 'Torre d'Ayala' sotto lo sguardo del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, infatti, gli azzurri hanno concluso in doppia cifra a quota 13 in virtù di tre ori, otto argenti e due bronzi. In apertura il primo podio di questa XX edizione lo ha firmato Viola Scotto di Carlo (argento in 26"29) nei 50 farfalla femminili, gara in cui a fare meglio di lei è stata solamente la greca Anna Ntountounaki (oro in 26"11). Il bronzo è andato all'egiziana Farida Hisham Ahmed Osman (26"32) mentre Elena Capretta ha chiuso quinta in 26"59. "Il pubblico di Taranto è davvero meraviglioso. Sono onorata di aver conquistato la prima medaglia italiana a questi Giochi del Mediterraneo. Il tifo è stato qualcosa di spettacolare. Pazzesco", ha detto un'emozionata Scotto di Carlo al termine della finale. A regalare all'Italia Team i primi ori, invece, sono stati l'idolo di casa Benedetta Pilato e Gabriele Mancini nelle rispettive finali dei 100 rana, oltre a Noemi Cesarano sulla lunga distanza dei 1500 stile libero. La ventunenne tarantina, bronzo continentale di Parigi 2026, ha nuotato in 1'05"82, ritoccando il suo stesso record della manifestazione (1'06"64) siglato nelle batterie mattutine. A servire la doppietta azzurra ci ha pensato Lisa Angiolini (argento in 1'06"55), che nel duello per la piazza d'onore ha avuto la meglio nei confronti della slovena Tina Celik (bronzo in 1'07"58). "È bellissimo vincere in casa. Ringrazio il pubblico e tutti quelli che hanno reso possibile questa cosa. Io sono abituata a gareggiare lontano da Taranto, sono stata anche costretta ad allenarmi lontano. Sinceramente pensavo di essere poco legata alla mia terra, invece quando vivi uno scenario del genere ti rendi conto del peso del senso di appartenenza che si sente tantissimo. L'affetto delle persone è molto importante, sono felice", le dichiarazioni di Pilato dopo il trionfo. Due azzurri sui primi due gradini del podio anche nella prova maschile, con Mancini (59"94) che si è reso protagonista anche lui del record dei Giochi, arrivando al traguardo davanti al connazionale Christian Mantegazza (argento in 1'00"40) ed allo spagnolo Joaquin Pardo Ortiz (1'00"58). Il terzo sigillo lo ha piazzato Cesarano (16'08"39), che ha alzato i giri del motore nella seconda metà di gara mettendosi alle spalle l'ostica greca Artemis Vasilaki (argento in 16'22"15).

Gioia del podio per Azzurra Sbaragli (bronzo in 16'30"57). Nei 50 farfalla maschili è arrivato l'argento anche per Lorenzo Gargani (23"35) nella prova portata a casa dall'egiziano Abdelrahman Same Elaraby (oro in 23"18) e che ha visto tingersi di bronzo il greco Stergios-Marios Bilas (23"37). In casa Italia va rimarcata la sesta piazza di Victor Sanin (23"65). Doppia medaglia nei 400 stile libero femminili con Bianca Nannucci (4'11"61) ed Antonietta Cesarano (4'13"17), sorella gemella della già citata Noemi, che si sono fregiate rispettivamente dell'argento e del bronzo. Da segnalare pure la bella prova nei 400 stile libero maschili di Alessandro Ragaini (argento in 3'49"02), che si è inchinato soltanto al greco Greco Dimitrios Markos (3'47"07). Il bronzo è stato appannaggio del tunisino Ahmed Jaouadi (3'49"13) mentre Marco De Tullio (3'50"21) si è dovuto accontentare del quinto posto. Nei 200 dorso femminili a brillare è stato l'argento di Federica Toma (2'11"62) nella sfida dominata dalla portoghese Rodrigues Rebel (oro in 2'08"88). La turca Sudem Denizli (2'13"13) ha posto la sua firma sul bronzo mentre Alessia Bianchi (2'16"39) ha archiviato la propria prestazione con la settima posizione. Italia d'argento pure nei 200 dorso maschili grazie alla bella performance di Matteo Venini (1'57"28). Settimo Daniele Del Signore (2'00"60). La finale è stata vinta dal greco Apostolos Siskos (oro in 1'55"95), con il bronzo che invece ha preso la via della Tunisia con Mohamed Yassin Ben Abbes (1'59"43). A completare la festa a tinte azzurre sono state Noemi Cesarano () ed Azzurra Sbaragli (), rispettivamente vincitrici dell'argento e del bronzo sulla lunga distanza dei 1500 stile libero.