Formula 1, perché a Baku si corre di sabato? La spiegazione e i precedenti

21 Set 2026 - 22:06
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 © Getty Images

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Con il calare del sipario sulla tappa europea di Madrid, la Formula 1 salpa verso l'Asia per un serrato tris di gare consecutive che, dopo l'Azerbaijan, vedrà i piloti sfrecciare in Bahrain e a Singapore. Ad attendere gli appassionati nel weekend di Baku c'è subito una novità sostanziale: il Gran Premio non andrà in scena nella classica cornice domenicale, bensì di sabato 26 settembre

Il motivo

 A determinare lo slittamento della corsa di ventiquattro ore è stata una precisa istanza presentata dal governo locale e dai promoter dell'evento. Domenica 27 settembre l'Azerbaijan osserva infatti l'Anım Günü (il Giorno della Memoria), una solennità nazionale in cui il Paese si ferma per rendere omaggio ai 2.783 soldati delle Forze armate caduti nel 2020 durante il secondo conflitto del Nagorno-Karabakh, noto in patria come la Guerra Patriottica. Per ragioni di rispetto istituzionale e sensibilità verso la popolazione, la F1 ha accolto la richiesta di riprogrammare l'intero fine settimana.

Vedere una monoposto lottare per i punti al sabato non è comunque una novità assoluta nella storia recente del Circus...

I precedenti

 Dal suo ritorno in calendario nel 2023, la gara di Las Vegas si disputò fin da subito il sabato sera. Una strategia pensata per ragioni di fuso orario: correre la domenica sera a Las Vegas avrebbe costretto il pubblico europeo ad accendere la tv il lunedì mattina durante l'orario lavorativo. Al contrario, disputarla in diurna a mezzogiorno avrebbe privato l'evento dello scenografico sfondo delle luci del Nevada.

Nel 2024 le tappe mediorientali in Bahrain e Arabia Saudita furono anticipate al sabato per non sovrapporsi all'inizio del Ramadan, il mese sacro per i fedeli musulmani. Per rispettare il vincolo regolamentare della FIA che impone almeno sette giorni di stacco tra un GP e l'altro, anche la gara inaugurale in Bahrain dovette adeguarsi alla medesima collocazione.

Andando ancora più a ritroso nel tempo, correre il penultimo giorno della settimana era persino una consuetudine consolidata: il Gran Premio di Gran Bretagna si è corso di sabato fino al 1975, così come quello del Sudafrica fino al 1985, prima che la domenica diventasse a tutti gli effetti il giorno sacro per gli amanti dei motori.