© Getty Images | Halftime Show 2026
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Donald Trump demolisce l'esibizione di Bad Bunny al Super Bowl 2026: "Uno schiaffo al Paese, nessuno capisce cosa dice"
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Il Super Bowl 2026 non si chiude solo con il verdetto del campo e la vittoria di Seattle, ma con l'ennesima polemica innescato da Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha utilizzato il suo network, Truth Social, per scagliarsi duramente contro l'esibizione di Bad Bunny, definendola uno dei momenti più bassi nella storia dell'intrattenimento americano.
Nonostante Bad Bunny avesse evitato attacchi politici diretti durante i dodici minuti di show, limitandosi a un messaggio di inclusività ("Insieme siamo l'America"), il tycoon non ha usato mezzi termini per bocciare la scelta della NFL di puntare sulla superstar portoricana.
"L'Halftime Show del Super Bowl è assolutamente terribile, uno dei peggiori di SEMPRE! Non ha senso, è un affronto alla Grandezza dell'America e non rappresenta i nostri standard di Successo, Creatività o Eccellenza. Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio e il ballo è disgustoso, specialmente per i bambini piccoli che guardano dagli Stati Uniti e da tutto il mondo" il post di Trump.
Il cuore della critica di Trump risiede nell'uso quasi esclusivo della lingua spagnola da parte dell'artista, una scelta che il Presidente interpreta come una mancanza di patriottismo, nonostante siano oltre 41 milioni gli americani che la parlano abitualmente. Per Trump, lo show è stato un "pasticcio" inaccettabile in un momento in cui, a suo dire, il Paese brilla per altri meriti: "Questo 'Show' è solo uno 'schiaffo in faccia' al nostro Paese, che ogni giorno stabilisce nuovi standard e record! Non c'è nulla di stimolante in questo disastro".
Il post del presidente si è concluso con una stoccata ai media tradizionali, accusati preventivamente di voler proteggere l'artista: "Riceverà ottime recensioni dai Media delle Fake News, perché non hanno idea di cosa stia succedendo nel MONDO REALE". Infine, Trump non ha risparmiato nemmeno la gestione tecnica della lega, chiedendo alla NFL di "sostituire immediatamente la sua ridicola nuova regola sul calcio d'inizio". Un attacco a tutto tondo che conferma come, anche nel 2026, il Super Bowl resti il terreno di scontro principale per l'identità culturale degli Stati Uniti.
La replica allo snowboarder Hess - Orgoglioso di rappresentare il proprio Paese, gli Stati Uniti, ma non tutto quello che sta accadendo lì in questo momento? Il presidente Trump attacca Hunter Hess, freestyler 27enne dell'Oregon, in gara alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. "Non rappresenta il suo Paese ai Giochi? Un vero perdente, un peccato faccia parte della squadra americana".