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Seattle Seahawks campioni del Super Bowl 2026 Patriots travolti 29-13 a Santa Clara

I Seattle Seahawks dominano il Super Bowl LX battendo i New England Patriots 29-13

09 Feb 2026 - 07:37
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© Getty Images  | Super Bowl 2026
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Il Super Bowl 2026 si chiude con un verdetto netto: i Seattle Seahawks sono i campioni della NFL. Al Levi's Stadium di Santa Clara, in California, la sfida per il titolo non ha avuto storia, con una prestazione dominante della franchigia di Seattle che ha travolto i New England Patriots con il punteggio finale di 29 a 13.

Dominio Seahawks: New England si arrende 29-13

 Sul prato di Santa Clara, i Seattle Seahawks hanno messo in mostra una superiorità tattica e fisica che ha concesso pochissimo spazio alle speranze dei Patriots. La difesa di Seattle è stata il vero fattore della partita, soffocando ogni tentativo di rimonta di Boston e permettendo all'attacco di gestire il cronometro con estrema lucidità. Nonostante il blasone dei Patriots, il match è apparso "senza storia" sin dai primi quarti, con Seattle capace di allungare progressivamente fino al definitivo 29-13. Per i Seahawks si tratta di un successo prestigioso che conferma la solidità di un progetto tecnico capace di tornare sul tetto del mondo nell'edizione numero 60 della finalissima.

Oltre il campo: Bad Bunny e il clima politico-sociale

 Se la partita ha visto un solo vincitore, lo show dell'intervallo ha acceso un dibattito che ha diviso l'America. Protagonista assoluto è stato Bad Bunny, reduce dal trionfo ai Grammy con l'album Debi Tirar Mas Fotos. La superstar portoricana ha trasformato il Levi's Stadium in una "casita rosa", portando un messaggio di unità: "Insieme siamo l'America, l'unica cosa più potente dell'odio è l'amore". Sul palco sono apparse star del calibro di Lady Gaga, Ricky Martin, Cardi B, Pedro Pascal e Jessica Alba, in una celebrazione della cultura latina che ha però scatenato l'ira dei conservatori.

Dalla sua residenza di Mar-a-Lago, Donald Trump ha duramente attaccato lo spettacolo su Truth, definendolo "lo show più brutto di sempre e uno schiaffo in faccia all'America", criticando la scelta della NFL di affidare l'half-time a un artista che canta in spagnolo. Il Presidente ha disertato l'evento, preferendo seguire in streaming un concerto pro-MAGA del rocker Kid Rock.

Il clima attorno allo stadio è stato teso anche per ragioni di sicurezza interna: le dichiarazioni di Kristi Noem (Homeland Security) sulla presenza di agenti dell'ICE per pattugliare l'area hanno preoccupato la popolazione locale di Santa Clara, composta per metà da cittadini nati fuori dagli USA. Nonostante le smentite della NFL, lo spettacolo di Bad Bunny — che ha incluso riferimenti a drammi sociali come la deportazione del piccolo Liam Ramos — ha confermato come il Super Bowl resti lo specchio di un Paese profondamente frammentato tra patriottismo tradizionale e nuove spinte inclusive.