Bad Bunny al Super Bowl: NFL spaccata tra record storici e polemiche politiche
Bad Bunny sarà il primo artista di lingua spagnola all'Half Time Show del Super Bowl. Tra il sostegno dei giocatori e le critiche di Donald Trump, ecco tutti i dettagli.
Il debutto di Bad Bunny sul palco del Super Bowl 2026 (diretta su Italia 1 nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio) sta accendendo un dibattito senza precedenti all'interno della NFL. Per la prima volta nella storia, l'halftime show sarà affidato a un artista che canta prevalentemente in spagnolo, una scelta che ha diviso profondamente gli stessi protagonisti del campo. Secondo un sondaggio condotto dal New York Times, il 58,6% dei giocatori ha accolto con favore l'arrivo del pluripremiato rapper portoricano, mentre una consistente minoranza del 41,4% si è dichiarata contraria. Sebbene gran parte del dissenso sia legato a una scarsa familiarità con il genere Latin trap, la scelta della Lega ha assunto rapidamente una forte connotazione politica.
L'investitura di Bad Bunny ha infatti scatenato l'irritazione dei media conservatori e dello stesso Donald Trump, che ha bocciato pubblicamente la decisione. L'artista non è nuovo a posizioni forti: già durante la cerimonia dei Grammy ha utilizzato il suo spazio per criticare le politiche sull'immigrazione degli Stati Uniti. Nonostante le pressioni esterne e la spaccatura negli spogliatoi, la NFL conferma la sua direzione: portare il primo artista ispanico come protagonista assoluto dell'evento sportivo più seguito al mondo, trasformando la finale in un palcoscenico globale che sfida i confini linguistici e culturali.