TENNIS

Roland Garros 2026: Paolini fuori al secondo turno tra rimpianti e lacrime, nette sconfitte per Cinà e Sonego

La toscana spreca contro Sierra e poi si arrende all'infortunio al piede. Semaforo rosso anche per gli altri due azzurri

27 Mag 2026 - 13:19
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È terminato con l'epilogo più amaro di tutti il Roland Garros 2026 di Jasmine Paolini. Nella quarta giornata, la prima dedicata alla disputa degli incontri di secondo turno, la campionessa toscana, in vantaggio di un set e un break, ha subito la rimonta da parte della top-70 argentina Solana Sierra. Quest'ultima nel parziale decisivo ha potuto anche beneficiare del riacutizzarsi del noto infortunio al piede dell'azzurra, con il quale è costretta a convivere da due settimane abbondanti. Sconfitte nette, invece, per Federico Cinà e Lorenzo Sonego. I due hanno ceduto il passo in tre set rispettivamente al lucky loser olandese Jesper De Jong ed allo statunitense Tommy Paul.

TABELLONE FEMMINILE

Non ci saranno azzurre ai nastri di partenza del terzo turno del Roland Garros. Dopo le eliminazioni all'esordio di Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto, infatti, è uscita tra i rimpianti e le lacrime anche un'acciaccata Jasmine Paolini. La finalista del 2024, testa di serie numero 13 dello Slam francese e protagonista nella sessione pomeridiana sul Court Suzanne Lenglenne, ha perso in tre set (3-6 6-4 6-3) la maratona di due ore e 10 minuti andata in scena contro l'ostica top-70 argentina Solana Sierra. Quest'ultima nel prossimo round affronterà la rumena Sorana Cirstea, diciottesima forza del tabellone e recente semifinalista al Foro Italico, che ha lasciato soltanto tre giochi alla malcapitata tedesca Eva Lys. Amara battuta d'arresto per la toscana, trovatasi avanti di un set e di un break nel corso dell'incontro ma costretta ad incassare l'improvvisa rimonta della sudamericana, che nella frazione decisiva è stata brava a gestire la tensione contro un'azzurra profondamente debilitata e scossa dal riaffiorare dell'ormai noto infortunio al piede. 

Inizio di partita molto teso. Paolini è stata brava a prendersi i rischi maggiori, aggiudicandosi il primo set grazie all'unica palla break avuta nell'ottavo game. Il secondo parziale si è aperto con un nuovo servizio tolto dall'italiana, che poi si è issata sul 2-0 dopo aver cancellato una chance di break (la prima del match per la sua avversaria). Quest'ultima tuttavia, sopra 4-2, ha subito un durissimo parziale di 0-4 da parte della sudamericana, che ha operato due break di fila tra ottavo e decimo gioco rimettendo in discussione una sfida che sembrava ormai indirizzata dalla parte di Jasmine. Nel set decisivo, quindi, Sierra è scappata sul 3-0, annullando ben sei palle break a Paolini nel terzo gioco. Qui si è materializzato il massimo momento di sconforto per Paolini, che ha chiesto al medico degli antidolorifici per il piede ed è scoppiata anche in lacrime. La trentenne italiana, rivoltasi più volte in maniera sconsolata verso il proprio angolo, ha però generosamente continuato la partita. Dopo aver annullato la palla del doppio break ha pure levato la battuta alla giocatrice albiceleste nel quinto game ma il nuovo immediato break subito ha definitivamente chiuso i giochi in favore di quest'ultima, che nel nono gioco ha gioito al terzo match point a disposizione.

TABELLONE MASCHILE

Si è interrotto al secondo turno il sogno parigino del diciannovenne Federico Cinà. Il qualificato palermitano, reduce da tre splendide partite vinte nel tabellone cadetto ma soprattutto dalla prima vittoria Slam in carriera ai danni del big server a stelle e strisce Reilly Opelka, non è riuscito a proseguire il suo cammino al Roland Garros. Ad imporsi, nel match andato in scena sulla terra rossa del Court 6, è stato il lucky loser olandese Jesper De Jong, tennista di poco fuori dalla top-100 ma con un best ranking di numero 71, che ha avuto la meglio con il netto punteggio di 6-3 6-1 6-3 dopo appena un'ora e 48 minuti di gioco. Risultato più importante di sempre a livello Major per il venticinquenne di Haarlem, che nel terzo round se la vedrà contro il russo Karen Khachanov, tredicesima testa di serie del torneo e giustiziere in quattro parziali del trentaseienne argentino Marco Trungelliti.

Primo set amaro per il teenager isolano. Quest’ultimo, dopo aver firmato il break in apertura ed essersi issato sul 3-1, ha subito il prepotente ritorno da parte dell’olandese che, in virtù di un bel parziale di 0-5, è riuscito di slancio a mettere le mani sulla frazione inaugurale. Il secondo set è scivolato via molto rapidamente dalla parte del tennista neerlandese, che ha firmato addirittura tre break nel primo, quinto e settimo gioco. De Jong ha tolto la battuta a Cinà anche nel secondo gioco del terzo set per involarsi sul 2-0. Sul 3-0, dopo aver cancellato due palle break di fila in favore del siciliano, ha anche accarezzato il 4-0 pesante, per poi condurre in porto un successo quasi mai in discussione. Ben 11, infatti, sono stati gli ace dell'olandese, che ha messo a segno anche un numero complessivo di 31 vincenti contro gli appena 12 del giocatore italiano, costantemente sotto pressione nei momenti in cui è stato costretto a servire la seconda palla (39% dei punti vinti).

È rimasto escluso dal terzo turno anche Lorenzo Sonego. Il trentunenne torinese non è riuscito a dare seguito alla bella prova di nervi messa in atto all'esordio contro il qualificato francese Pierre-Hugues Herbert. A sbarrargli la strada nel secondo round ci ha pensato lo statunitense Tommy Paul, testa di serie numero 24 a Parigi e avversario particolarmente in fiducia dopo la finale raggiunta la scorsa settima all'ATP 500 di Amburgo. Quest'ultimo, che ha prevalso per 6-3 6-2 6-4 in due ore e otto minuti, si contenderà l'ingresso negli ottavi di finale con il norvegese Casper Ruud, quindicesima forza del seeding e finalista sia nel 2022 sia nel 2023 al Roland Garros, che nel secondo round ha fatto valere la propria esperienza in tre set nei confronti del ventiduenne serbo Hamad Medjedovic. L'unico momento di lotta c'è stato nel terzo set quando l'azzurro, sotto 1-0 e servizio per Paul, ha pareggiato i conti sull'1-1, strappando per l'unica volta nel match la battuta al tennista a stelle e strisce. Quest'ultimo nel quarto game ha annullato altre due palle break al piemontese, firmando poi la rottura definitiva a 15 nel nono gioco. In generale dei numeri abbastanza impietosi per Sonego, che ha commesso 36 errori non forzati e ha conquistato appena il 21% dei punti (4/19) quando si è dovuto difendere con la seconda di servizio.