Sconfitta netta per Federico Cinà ad aprire la quarta giornata, la prima dedicata agli incontri di secondo turno, del tennis azzurro al Roland Garros 2026. Il giovanissimo qualificato palermitano è stato costretto a cedere il passo di fronte al lucky loser olandese Jesper De Jong, che si è assicurato il pass per il terzo round grazie ad un comodo successo in tre set.
TABELLONE MASCHILE
Si è interrotto al secondo turno il sogno parigino del diciannovenne Federico Cinà. Il qualificato palermitano, reduce da tre splendide partite vinte nel tabellone cadetto ma soprattutto dalla prima vittoria Slam in carriera ai danni del big server a stelle e strisce Reilly Opelka, non è riuscito a proseguire il suo cammino al Roland Garros. Ad imporsi, nel match andato in scena sulla terra rossa del Court 6, è stato il lucky loser olandese Jesper De Jong, tennista di poco fuori dalla top-100 ma con un best ranking di numero 71, che ha avuto la meglio con il netto punteggio di 6-3 6-1 6-3 dopo appena un'ora e 48 minuti di gioco. Risultato più importante di sempre a livello Major per il venticinquenne di Haarlem, che nel terzo round se la vedrà contro uno tra il russo Karen Khachanov, tredicesima testa di serie del torneo, oppure l'argentino Marco Trungelliti.
Primo set amaro per il teenager isolano. Quest’ultimo, dopo aver firmato il break in apertura ed essersi issato sul 3-1, ha subito il prepotente ritorno da parte dell’olandese che, in virtù di un bel parziale di 0-5, è riuscito di slancio a mettere le mani sulla frazione inaugurale. Il secondo set è scivolato via molto rapidamente dalla parte del tennista neerlandese, che ha firmato addirittura tre break nel primo, quinto e settimo gioco. De Jong ha tolto la battuta a Cinà anche nel secondo gioco del terzo set per involarsi sul 2-0. Sul 3-0, dopo aver cancellato due palle break di fila in favore del siciliano, ha anche accarezzato il 4-0 pesante, per poi condurre in porto un successo quasi mai in discussione. Ben 11, infatti, sono stati gli ace dell'olandese, che ha messo a segno anche un numero complessivo di 31 vincenti contro gli appena 12 del giocatore italiano, costantemente sotto pressione nei momenti in cui è stato costretto a servire la seconda palla (39% dei punti vinti).