Rio 2016, Svezia furiosa: via dal villaggio olimpico

Dopo l'Australia anche la delegazione scandinava decide di abbandonare la struttura: pulizia precaria e niente acqua calda

Foto AFP

Mancano dieci giorni alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Rio 2016, ma questo ultimo periodo di avvicinamento si annuncia tutt'altro che tranquillo per il Cio. Dopo l'Australia anche la Svezia ha fatto sapere al Comitato Olimpico di aver abbandonato il villaggio olimpico e passato l'ultima notte in albergo in segno di protesta. "Non c'è acqua calda e gli scarichi non funzionano" ha fatto sapere il responsabile Peter Reinebo.

Come per il Mondiale di calcio di due anni fa c'è più di qualche falla da riempire: sbalzi della corrente improvvisi, sporcizia e problemi idraulici evidenti. A fare eco alla Svezia c'è la delegazione bielorussa, che in un comunicato ha voluto specificare che all'area manca ancora molto per raggiungere condizioni d'abitabilità accettabili. Non una bella notizia per le delegazioni che si apprestano ad arrivare in Brasile. Secondo il comitato organizzatore sono dodici gli edifici (sui 31 preposti) già pronti per ospitare gli atleti, peccato che finora siano arrivate solamente lamentele: gli operai si adoperano giorno e notte per provare a mettere una pezza alla situazione, con l'Italia ha deciso di appaltare e pagare in proprio i lavori.

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