Rio 2016, la spada azzurra è d'argento. Ci si arrende alla Francia

Arriva la medaglia 21 per la spedizione azzurra: Garozzo-Fichera-Pizzo si arrendono ai francesi in modo netto

Non riesce il miracolo ai ragazzi della spada italiana: nella finale a squadre si arrendono alla Francia. Arriva comunque la 21esima medaglia della spedizione azzurra: Garozzo, Pizzo e Fichera si mettono al collo un argento luccicante. Bravi gli azzurri, che in finale non sono riusciti a impensierire i campioni francesi, che si confermano praticamente imbattibili nella prova a squadre. Pesante il risultato finale: 45-31 per Borel-Grumier-Jérent.

Non c'è stata storia, in finale. La Francia continua nella sua tradizione d'oro nella spada a squadre dopo il 2004 e il 2008 (nel 2012 non c'era la gara a squadre), mentre per gli azzurri l'ultimo ricordo dorato a squadre resta quello del 2000, proprio contro i transalpini (come anche nel 1996).

Luccica lo stesso, e tanto, la medaglia d'argento che si mettono al collo Enrico Garozzo, Marco Fichera, Paolo Pizzo e la riserva Andrea Santarelli. Il percorso fino alla finale era stato netto: 45-32 alla Svizzera, 45-33 all'Ucraina. Ma contro la Francia si è capito subito che sarebbe stata impresa impossibile. Fin dall'inizio i francesi sono scappati. Gli azzurri provano a rimanere in gara, ma da metà in poi è pura accademia per i transalpini. Enrico Garozzo va a far compagnia al fratello, che ha vinto l'oro nel fioretto. Il bronzo lo conquista l'Ungheria, che ha battuto 39-37 l'Ucraina.

"C'È RAMMARICO, MA È UN ARGENTO PESANTISSIMO"

"Adesso non riusciamo a sorridere perché c'è il rammarico di non aver tirato al meglio in finale. Ma è chiaro che domani, al risveglio, questa medaglia d'argento avrà un altro sapore. Sono orgoglioso di questi ragazzi". Paolo Pizzo non riesce a nascondere l'amarezza dopo la finale persa, nettamente, contro la Francia, squadra favorita alla vigilia, che l'Italia aveva già battuto in stagione. Un argento che la squadra di spada maschile ha dedicato a Lia, la compagna del mental coach del team, Luigi Mazzone, venuta a mancare qualche mese fa: "Il ritratto sul tricolore era il suo - ha aggiunto - ci tenevamo molto a salire sul podio".

Una grande semifinale contro l'Ucraina, poi il calo: "Ci dispiace proprio non aver dato tutto contro la Francia in finale - ha ammesso Enrico Garozzo - L'avevamo preparata nei minimi dettagli, ma non siamo riusciti a restare attaccati al match. Abbiamo sempre creduto di poter vincere l'oro a queste olimpiadi, ma in molti forse non si aspettavano questo risultato. Noi sì, per questo brucia un po'". Intanto a casa Garozzo, ora le medaglie sono due dopo l'oro nel fioretto di Daniele, l'argento di Enrico: "Due medaglie in famiglia è una sensazione bellissima - ha concluso - Torniamo in Sicilia a festeggiarle".

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