Mondiali 2026, alla vigilia del via il Messico rassicura: "È tutto sotto controllo"

10 Giu 2026 - 18:28
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Fino a qualche settimana fa la preoccupazione principale del governo messicano di Claudia Sheinbaum in vista dell'avvio dei mondiali di calcio era quella di tenere sotto controllo la violenza dei cartelli narcos. Ma a 24 ore dal calcio d'avvio a tenere in apprensione l'esecutivo è invece una protesta salariale degli insegnanti che rischia di rovinare la cerimonia inaugurale e l'immagine del Paese nel momento in cui ha puntati addosso gli occhi del mondo. Nella sua conferenza stampa di oggi Sheinbaum ha rassicurato la stampa affermando che "è tutto sotto controllo", che "tutti coloro che hanno il biglietto potranno entrare allo stadio" e che i vertici del sindacato degli insegnanti (Cnte) hanno accettato sedersi al tavolo delle trattative con il governo. L'esecutivo ad ogni modo vuole evitare ad ogni costo lo scontro con i manifestanti. La presidente ha invocato in questo senso "amore e pace", ma nella giornata di ieri la polizia ha dovuto allestire un gigantesco cordone di oltre un chilometro di diametro attorno allo stadio Azteca per impedire manifestazioni e proteste in quell'area. La presidente ha rimandato al pomeriggio la comunicazione di precisazioni sull'esito dei colloqui con il Cnte ma ha dovuto ammettere che a causa delle proteste è a rischio la possibilità per la gente di accedere alla Fan Zone allestita nella iconica e gigante piazza del Zocalo, di fronte al palazzo di governo. "Se per qualche motivo non si potrà accedere al Zocalo ci saranno altri 18 punti e maxi schermi in tutta la città per vedere la cerimonia e la partita", ha detto Sheinbaum, senza chiarire neanche da dove assisterà all'evento lei stessa.