Le stelle spente della Francia ringraziano Doué e la freddezza di Mbappè dal dischetto
Il portiere paraguayano Gill ancora grande protagonista, il centrocampo francese si appoggia sempre a Konè
di Enzo Palladini© Getty Images
La Francia passa agli ottavi, ma non con la disinvoltura sufficiente. Passa il turno perché, nonostante il caldo insopportabile e le barricate degli avversari, non si scoraggia mentre cerca il gol e alla fine riesce a guadagnare il rigore davvero decisivo. Giornata complicata per le stelle della Francia, ma quando si passano turni così è sempre un buon segno.
MBAPPÈ
Si capisce subito che gl avversari fanno il possibile per innervosirlo e ci riescono abbastanza. A parte la marcatura asfissiante, c'è anche qualche provocazione che non passa inosservata se non per l'arbitro. Giornata difficile anche per un campione del suo calibro. In tutto il primo tempo una sola occasione per lui. Si scrolla di dosso il nervosismo quando nel secondo tempo va a realizzare il rigore dell'1-0.
OLISE
La disinvoltura con cui volteggiava tra le linee nelle partite precedenti stavolta non si è vista. Più che altro perché tra la seconda e la terza linea del Paraguay non passerebbe nemmeno uno spillo. Nelle precedenti partite si è divertito e ha fatto divertire, stavolta è stata una sofferenza anche per lui.
BARCOLA
Per la prima volta va in difficoltà in una partita, non riesce a trovare sbocchi offensivi, anche per la disposizione tattica degli avversari. Si ritrova anche ammonito dopo nemmeno mezzo tempo per un intervento in ritardo. Era andato molto meglio nelle partite precedenti, dopo un'ora lascia il posto a Douè.
DOUÈ
Cambia molto nel gioco d'attacco della Francia quando entra lui. Ci mette coraggio e intraprendenza. Prova subito delle penetrazioni in area avversaria e alla seconda di queste va a guadagnarsi un calcio di rigore facendosi atterrare da Diego Gomez. Decisamente una sostituzione azzeccata.
DEMBELÈ
Non è abituato a fare il gregario, ma in questo caso si adatta, serve anche il suo fisico per provare a sgretolare il muro della squadra avversaria. Prestazione non da Pallone d'oro, ma a modo suo utile per la squadra. Da parte sua anche qualche errore tecnico, soprattutto sul primo controllo.
KONÈ
In questo Mondiale ha solo inanellato prestazioni positive. In mezzo al campo è molto importante per questa squadra e dopo venti minuti di barricate dei paraguayani è il primo a trovare uno spazio per tirare in porta, conclusione deviata che termina fuori di non molto. Poi riabbassa la testa e continua a lavorare.
KOUNDÈ
ll caldo insopportabile sembra non intaccare la sua volontà. A ogni recupero del pallone si fa trovare libero, parte a testa alta e porta su l'azione, andando a dare una mano dall'altra parte. Gli capita anche di andare a concludere al volo dal limite, con parata facile di Gill.
RABIOT
Sicuramente risente della temperatura elevatissima da sommare alla stanchezza per le partite precedenti. Non è facile correre sempre, soprattutto quando è a beneficio degli altri. Fa quello che le sue possibilità gli consentono di fare.
ENCISO
Fa un lavoro doppio o triplo. In attacco gioca da solo e può dialogare solo con sé stesso. Eppure quando gli arriva qualche pallone, lo difende con i denti e cerca almeno di portarlo vicino alla porta avversaria, anche solo per tenerlo lontano dalla propria. Il sacrificio è il suo mestiere e dopo un'ora esce con la lingua penzoloni.
GILL
Sicuramente il giocatore del Paraguay che tocca più palloni di tutti, visto che il gioco staziona più o meno sempre dalle sue parti. Si conferma un portiere altamente affidabile oltre che dotato di un fisico straordinario. Nel secondo tempo vola all'incrocio dei pali per deviare una conclusione perfetta di Konè. Alla fine del secondo tempo ancora due grandi parate su Mbappè.
ALMIRON
Nelle partite precedenti ha avuto anche una funzione costruttiva, in fase di possesso. In questa partita ha solamente il compito di annullare le fonti di gioco della Francia, ben sapendo che giocarsi il confronto sul piano tecnico sarebbe un suicidio. Però una sortita interessante gli riesce, a inizio secondo tempo.
CACERES
Basta guardarlo negli occhi per capire che non è il tipo da fare sconti. Tocca a lui più spesso che ai suo compagni il compito di marcare Mbappè. Dimostra di non avere paura dello scontro fisico, consapevole di non poter minimamente competere sul piano tecnico con il francese.