Milano festeggia l'Inter: spunta un'edicola tutta nerazzurra. E in metro...
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Lettera del presidente nerazzurro dopo lo scudetto: "Ricordo chi mi ha preceduto, ringrazio Oaktree. Trofeo della squadra, di Chivu e tifosi"
Giuseppe Marotta affida il proprio pensiero in un messaggio inviato al mondo nerazzurro il giorno dopo la festa per il double dell'Inter. Nell'edizione di Internazionale 21, edicola di Milano che si è colorata di nerazzurro, Marotta spiega di aver "realizzato un sogno" vincendo il primo scudetto nel ruolo di presidente.
Poi ricorda i predecessori "in particolare Fraizzoli, Pellegrini, Moratti, Giacinto Facchetti e Steven Zhang" aggiungendo un grazie a Oaktree per il supporto. Infine, i meriti: della squadra "gruppo unito e consapevole", di Chivu che ha avuto "coraggio, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo" e dei tifosi "sempre presenti". In chiusura: "L'Inter è una storia che continua".
“Questo è il mio primo Scudetto da Presidente. È la realizzazione di un sogno che porto con me da quando ero ragazzo, quando immaginavo un futuro nel calcio senza sapere se sarei riuscito a viverlo davvero. Farlo oggi, da Presidente dell'Inter, rende tutto ancora più speciale. Il primo pensiero va a chi mi ha preceduto. Presidenti che hanno scritto la storia di questo Club e che per me sono stati un riferimento. In questi giorni il ricordo va in modo particolare Fraizzoli, Pellegrini, Moratti, Giacinto Facchetti e Steven Zhang. Un grazie doveroso va a Oaktree Capital Management: con lungimiranza ci ha sempre fatto lavorare con la massima tranquillità, supportandoci in maniera silenziosa, trasmettendo il concetto fondamentale della delega. Questo Scudetto è della squadra. È di chi ogni giorno lavora sul campo, di chi ha costruito un gruppo unito e consapevole. È lo Scudetto di Cristian Chivu, che abbiamo scelto con convinzione per una qualità fondamentale: il coraggio. Chivu ha portato con se esperienza, personalità e senso di appartenenza. Ha saputo guidare il gruppo con equilibrio, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. E poi ci sono i tifosi. Sempre presenti, sempre al nostro fianco. Questo traguardo è anche loro, perché l'Inter vive nella passione e nell'orgoglio di chi la sostiene ogni giorno. Siamo l'Inter. Una storia che continua”.
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