GIRO D'ITALIA

Giro d’Italia, acuto di Schmid a Montalcino. Bernal sempre più in rosa, crisi Evenepoel

Lo svizzero della Qhubeka Assos vince la volata a due davanti ad Alessandro Covi. Il leader della generale rafforza il primato, male il belga della Decenunick-Quick Step

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Mauro Schmid vince l’11a tappa del Giro d’Italia, la Perugia-Montalcino di 162 km. Lo svizzero della Qhubeka Assos batte nella volata a due Alessandro Covi (Uae-Team Emirates) dopo una lunga fuga. Frazione impegnativa, caratterizzata da 35 km di sterrato: ne approfitta Egan Bernal (Ineos Grenadiers) per rafforzare il primato in classifica, sfruttando la crisi di Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step), che perde 2’08” dal colombiano.

Sulle strade di uno dei vini più famosi d’Italia (tanto che la frazione stessa è denominata “Brunello Wine Stage”) il Giro numero 104 trova una svolta decisamente importante dal punto di vista della classifica generale, con Egan Bernal che si conferma il favorito numero uno per il successo finale. Ciò però non toglie spazio all’acuto di giornata, la splendida vittoria di tappa conquistata, sul traguardo di Montalcino, dallo svizzero Mauro Schmid (Qhubeka Assos), che arriva a giocarsi il successo parziale con Alessandro Covi e lo batte in una volata a due senza storia, chiudendo trionfalmente una giornata trascorsa in fuga non solo con l’italiano della Uae-Team Emirates, ma con altri nove corridori che con loro erano partiti in fuga praticamente dal chilometro zero.

Ma i 162 km da Perugia alla città del Brunello sono caratterizzati da quattro impegnativi tratti di ‘strade bianche’, per un totale di 35,2 km di sterrato, ed è lì che Bernal costruisce un undicesimo posto di tappa che, in realtà, sa di vittoria perché nessuno di quelli arrivati davanti a lui è in lotta per la generale. Il colombiano, sfruttando il lavoro dei suoi compagni della Ineos Grenadiers (tra i quali anche Filippo Ganna, impegnato a tirare il gruppo nella parte centrale della frazione), arriva verso il traguardo con più energie rispetto ai rivali, e a resistergli è soltanto il russo Aleksandr Vlasov (Astana-Premier Tech), non a caso l’unico a restare sotto il minuto di distacco (45”) nella classifica generale aggiornata a fine tappa. Una graduatoria che vede ora terzo Damiano Caruso (Bahrain Victorious, a 1’12”) e ottavo Giulio Ciccone (Trek-Segafredo, a 2’24”), aiutato da un generoso Vincenzo Nibali, staccatosi solo dopo il secondo passaggio al Gpm del Passo del Lume Spento, e che invece vece scivolare dal secondo al settimo posto il belga Remco Evenepoel.

Il corridore della Deceuninck-Quick Step, infatti, fatica nei primi tre tratti di sterrato e crolla inesorabilmente nell’ultimo. Solo l’aiuto di Joao Almeida gli consentirà di chiudere con 2’08” di ritardo da Bernal: Evenepoel ora è settimo, con 2’22” di svantaggio dalla maglia rosa, che si affaccia a un’altra tappa piuttosto impegnativa, quella con partenza da Siena e arrivo a Bagno di Romagna (212 km) che potrebbe dare un ulteriore scossone alla classifica generale.

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