Mondonico a 4-4-2: "Il futuro è catenaccio e contropiede"

"Ho goduto nel vedere la Nazionale giocare all'italiana, siamo maestri in questo"

foto lapresse

"Ho goduto nel vedere la Nazionale giocare all'italiana. E' finita la vergogna di catenaccio e contropiede, siamo i maestri a giocare così". Emiliano Mondonico a 4-4-2 ha commentato il 2-0 dell'Italia al Belgio: "Ho apprezzato le convocazioni di Conte, è il nocciolo duro della Juve e i giocatori parlano la stessa lingua del ct". Il prossimo ct sarà Ventura: "Assomiglia a Conte. Il futuro è questo: catenaccio e contropiede senza vergogna".

Oggi, martedì 14 giugno 2016, in diretta a “4-4-2”, il programma trasmesso in live streaming sul nostro sito www.sportmediaset.it tutti i giorni dal lunedì al venerdì, è intervenuto l’ex allenatore di Torino e Atalanta Emiliano Mondonico: “L’esordio vincente dell’Italia? Abbiamo giocato tutti dietro a difendere la nostra porta e poi ripartivamo in contropiede, come è il nostro calcio. Nel calcio non conta chi ha il possesso palla, conta chi vince la partita. Gli altri ci stanno copiando ma non hanno la nostra dimestichezza nel giocare così.

Conte ha scelto i giocatori che interpretano meglio di tutti il calcio all’italiana, è finita la vergogna del calcio fatto di catenaccio e contropiede. Ho goduto ieri nel vedere la Nazionale che ha giocato all’italiana. Ero felicissimo di queste convocazioni, di questo modulo e di questo atteggiamento: noi siamo i maestri a giocare in questo modo. Abbiamo poca qualità e dobbiamo essere consapevoli di questo, non abbiamo fenomeni e quando tutti capiranno che bisogna giocare semplice o verticalizzare per saltare il pressing avversario avremo risolto i problemi. A volte ci illudiamo di essere quelli che non siamo, ci illudiamo e vogliamo fare il tiki-taka e subiamo occasioni.

E’ la vittoria di Conte? Il CT arriva da tre Scudetti vinti con la Juve e questa nazionale è figlia della Juventus: il nocciolo duro dell’Italia è quello dei bianconeri. Quando tutti si lamentavano della non convocazione di Jorginho e Bonaventura io non ero d’accordo e ho apprezzato molto queste convocazioni perché questi giocatori parlano la stessa lingua di Conte. Giocano come un’orchestra. Quelli che mi hanno stupito di più sono state le coppie laterali, Candreva e Parolo da una parte e Giaccherini e Darmian dall’altra: hanno fatto diventare matti gli avversari. Gli altri pensano che per vincere basta solo la qualità, invece noi sappiamo che serve giocare da squadra e l’abbiamo fatto.

Cosa dovrebbe fare il CT nelle prossime partite? Abbiamo tutti giocatori con le stesse caratteristiche. In panchina c’è Insigne sa che non è un’alternativa ma che potrà dare il meglio di sé quando entrerà a gara in corso. E’ uno dei pochi che ha caratteristiche diverse rispetto agli altri, è il più abile nel subentrare ed essere subito in partita. In caso di difficoltà i due giocatori che possono cambiare la partita sono Insigne e Zaza. Ventura prossimo CT? E’ quello che più assomiglia a Conte nella gestione della squadra: il futuro è questo, catenaccio e contropiede senza vergogna”.