Euro 2016, Perisic si scaglia contro gli ultrà croati: "Meglio non giocare più"

Il centrocampista dell'Inter: "Gente non interessata alla partita". Il ct croato: "Sono terroristi dello sport"

Perisic, Afp

Ivan Perisic si scaglia, senza giri di parole, contro gli ultrà croati, dopo i disordini nel match contro la Repubblica Ceca: "Sono persone non sono interessate alla partita. Forse sarebbe meglio non giocare più perché non possiamo continuare così. Adesso la Uefa potrebbe punirci pesantemente, ma speriamo che non sia così. Queste scene sono una vergogna per il nostro paese civile, ma bisogna trovare una soluzione". 

Anche il ct della Croazia, Cacic, ha commentato il comportamento degli ultrà croati: "Io chiamo queste persone teppisti, non sono tifosi e non dovrebbero essere nemmeno presenti negli stadi. Il 90% dei tifosi croati dovrebbe vergognarsi di questa minoranza. E' molto triste quello che è successo. Spero che sarà fatto di tutto per fermare questi teppisti, ma la Uefa non può vincere questa battaglia da sola. Si temeva che qualcosa di simile potesse avvenire. Sono terroristi dello sport. E anche parlando del match, è chiaro che il problema principale è stato l’infortunio di Modric, ma c’è stato anche un calo di concentrazione dovuto proprio agli incidenti che hanno sconvolto la mia squadra".

Inconsolabile Rakitic: "Sono sicuro che la Uefa ci punirà dopo questa vergogna. Non ha alcun senso parlare della sfida con la Spagna perché potremmo essere espulsi dall'Europeo".

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